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Iraq, al-Sadr interviene per fermare l’escalation di violenza a Diyala

Moqtada al-Sadr interviene per fermare l’escalation di violenza a Diyala. Si rischia una nuova guerra settaria tra sciiti e sunniti nell’Est dell’Iraq per colpa delle milizie e dello Stato Islamico. L’imam deve rimanere equidistante per contrastare al-Maliki e l’Iran

Moqtada al-Sadr, il grande vincitore delle ultime elezioni parlamentari in Iraq, è stato costretto a intervenire ufficialmente per fermare una probabile escalation di violenza nell’Est del paese. Lo ha fatto scrivendo sul suo profilo Twitter che bisogna scongiurare i rischi di violenza settaria a Diyala, nonostante alcune parti stiano soffiando sul fuoco. Alcuni giorni fa, membri delle milizie sciite avevano giustiziato senza motivo alcuni residenti della provincia. Successivamente, un gruppo estremista sunnita legato allo Stato Islamico aveva massacrato 12 abitanti sciiti del villaggio di Rashad. Di conseguenza, questi ultimi si preparavano a reagire coinvolgendo le milizie a scopo di vendetta. E’ la prima volta che l’imam interviene formalmente e in maniera neutrale su una questione settaria, da quando il Movimento Sadrista ha trionfato al voto. Al-Sadr, infatti, deve stare attento e guadagnarsi il favore dei sunniti per contrastare l’ala dura del suo partito, vicina all’Iran, guidata dall’ex premier Nouri al-Maliki.

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