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Iraq, al-Maliki esorta il Parlamento a riprendere subito i lavori

Al-Maliki esorta il Parlamento iracheno a riprendere subito i lavori. Il capo degli sciiti pro-Iran vuole formare un governo amico al più presto. Le sue affermazioni gettano ulteriore benzina sul fuoco delle tensioni con i supporter di al-Sadr

In Iraq la componente sciita pro-Iran parte all’attacco dopo la decisione della Corte Suprema di non sciogliere il Parlamento, chiesta dai supporter di Moqtada al-Sadr. Lo fa con il suo massimo esponente, l‘ex premier Nouri al-Maliki, il quale esorta l’organismo a riprendere regolarmente le sessioni al più presto, in modo da poter formare il governo. Al-Maliki invita anche i partiti politici a sostenere un processo di formazione del nuovo esecutivo, che sia basato sul consenso nazionale e non sulla rappresentatività di tutte le componenti della società irachena, come invece chiedevano i Sadristi. L’obiettivo è scegliere una rosa di nomi, che garantisca maggior peso agli alleati di Teheran e che li protegga dal rischio di essere marginalizzati, come si paventava se al-Sadr avesse mantenuto la leadership. Le affermazioni dell’ex premier gettano ulteriore benzina sul fuoco delle tensioni nel paese mediorientale, mai sopite ma solo frenate dopo l’escalation agli inizi di settembre.

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