Iraq, ad Hawija Isis perde 45 villaggi in un solo giorno

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Isis ad Hawija è stato cacciato da 45 villaggi e dalla base militare aerea di Tal Ashtah

In Iraq la seconda fase dell’offensiva anti Isis ad Hawija continua a guadagnare terreno. Nelle ultime ore le ISF hanno cacciato Daesh dal distretto di Rashad e da 45 villaggi a est della roccaforte, nonché dalla valle Zaghiton. Tra questi ci sono Kubayba, Dakama, Dakama Al Thania, Dakama Al Uyla, Dakama al Sufla, Shabija, Al Maaslakha, Al Malali, Tal Al Madak Al Tar, Tal Khadijata, Said Husein, Al Seyda, Malan Salih, Al Mahdia Jawalata, Mala Nasir, Sallab, Said Shalaw, Al Husun, Dakama e al Lisan. Parallelamente, le milizie paramilitari sciite Al-Hashd Al-Shaabi (PMU) hanno conquistato al-Fatha e preso il controllo degli ultimi punti sul promontorio di Hamrin. Prossimo obiettivo delle forze locali, sarà togliere allo Stato Islamico la zona a ovest della base aerea militare di Tal Ashtah, appena ripresa.

Le ISF vogliono ridurre lo spazio di manovra Daesh isolando la roccaforte. Un altro gruppo di miliziani si arrende ai militari curdi

Alla seconda fase delle manovre contro Isis ad Hawija, arrivate al quarto giorno, partecipano la Nona divisione corazzata dell’esercito iracheno, le forze di risposta rapida e quelle anti-terrorismo, la polizia federale e le PMU. L’obiettivo è prendere tutta l’area a est e a sud dalla roccaforte. Ciò per ridurre di circa la metà lo spazio di manovra dei miliziani Daesh, stringendo il cerchio sulla città. A proposito le ISF stanno lavorando per tagliare in due la zona. Lo spartiacque sarà la strada che collega Bajji con Kirkuk. Qui i Peshmerga pattugliano i confini per evitare fuoriuscite di jihadisti in fuga. E proprio in questa zona continua la processione di miliziani dello Stato Islamico, che scelgono di arrendersi ai militari curdi per sperare di avere salva la vita. Anche oggi un altro gruppo ha gettato le armi e si è consegnato loto.