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Iran, il lancio del satellite Zafar potrebbe essere fallito per un cyber attacco

Iran, Il Lancio Del Satellite Zafar Potrebbe Essere Fallito Per Un Cyber Attacco

Il fallimento dell lancio del satellite Zafar iraniano potrebbe essere stato causato non da un errore o un incidente tecnico, ma da un cyber attacco

L’Iran potrebbe aver fallito il lancio del suo ultimo satellite, lo Zafar (Vittoria in Farsi), avvenuto solo pochi giorni fa, non per un errore o un incidente tecnico, ma per un cyber attacco. Il razzo Simorgh aveva decollato e portato regolarmente il dispositivo nello Spazio, tanto che da Teheran era arrivato l’annuncio di un successo. Poi, però, questo non è riuscito a raggiungere l’orbita prevista. La Repubblica Islamica ha sottolineato che la motivazione del fiasco è che non era stato in grado di raggiungere una velocità sufficiente per entrare in orbita. In realtà, diversi analisti ritengono che ci sia stato un sabotaggio sui sistemi di comando e controllo o del vettore. Gli autori più probabili sono gli Usa o Israele, che più volte hanno protestato sulle operazioni del programma spaziale del paese mediorientale, esprimendo dubbi sulla sua liceità. 

Gli Usa continuano ad accusare Teheran di usare il programma spaziale come scusa per sviluppare quello balistico militare. Inoltre, il Paese nei giorni scorsi ha subito una misteriosa cyber offensiva

Washington è convinta che il lancio dei satelliti serva a Teheran per mascherare lo sviluppo del suo programma balistico militare. Accuse appena ribadite dal segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, il quale ha sottolineato che “ogni lancio, fallito o no, consente inoltre all’Iran di acquisire esperienza nell’uso di tali tecnologie che potrebbero avvantaggiare i suoi programmi missilistici sotto le sembianze di un programma spaziale pacifico. Gli Stati Uniti – ha aggiunto – continueranno a fornire supporto in tutto il mondo per affrontare l’attività missilistica balistica spericolata del regime iraniano e continueremo a imporre un’enorme pressione al regime affinché cambi il suo comportamento”. Come ulteriore elemento c’è il fatto che negli ultimi giorni si è registrato un picco di attacchi cibernetici contro la nazione mediorientale. Lo hanno confermato le stesse autorità iraniane senza però specificare l’origine o cosa avessero preso di mira.

I precedenti della cyber war tra Usa, Israele e lran

D’altronde, precedenti in questo senso ce ne sono vari. Il più noto è quello che riguarda il sabotaggio delle centrifughe nucleari di Natanz, avvenuto grazie al virus Stuxnet e imputato a Usa e Israele. In quel caso, qualcuno inserì una chiavetta usb nei computer della struttura, isolati dal web, provocando la diffusione del malware che bloccò gli impianti colpendo i processi di controllo industriale (ICP). Da allora ci sono state altre cyber offensive contro l’Iran, meno pubblicizzate ma altrettanto dirompenti. Dagli attacchi agli switches Cisco nella Repubblica islamica, passando per l’operazione Saffron Rose degli hacker di stato di Teheran. Ciò, senza contare che in più occasioni esperti del settore sono morti misteriosamente. Vedi il caso di Mojtaba Ahmadi, comandante del quartier generale della «Cyber War», ucciso nel 2013 da ignoti.

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