Intelligence, Pansa (DIS): Connubio uomo-tecnologia è essenziale, ma humint è decisiva

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Pansa: Gli investimenti in tecnologia rimarranno fondamentali, ma spetterà ai professionisti del Comparto intelligence avvalersene con il dovuto bagaglio di competenze e abilità

“Il connubio fra l’uomo e la tecnologia è certamente essenziale, ma a condizione di non dimenticare mai che il fattore umano, che nel gergo specialistico si definisce ‘humint’, sarà sempre quello decisivo”. Lo ha spiegato il prefetto Alessandro Pansa, direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS) nel suo intervento al decennale di riforma dell’intelligence. “Gli investimenti in tecnologia rimarranno fondamentali, ma spetterà ai professionisti del Comparto intelligence avvalersene con il dovuto bagaglio di competenze e abilità – ha sottolineato il direttore del DIS -. Servirà sempre di più, allo scopo, un sapere trasversale e multidisciplinare, tenuto conto che cambierà, sì, la tecnologia. Ma, come accaduto più volte sin dall’89, anche la geopolitica, segnata come è da crisi continue e da fattori di instabilità inediti, che già oggi ci impegnano intensamente”.

Il direttore del DIS: La velocità delle trasformazioni è destinata a costituire la cifra più autentica del futuro che ci attende. Deve essere chiaro dove dovremo andare

“L’uomo, dunque, al centro di tutto – ha proseguito il prefetto Pansa -. A cominciare dal nostro impegno costante su un duplice versante. Da un lato la formazione, dall’altro la promozione di una cultura della sicurezza generalizzata e sempre più matura, commisurata all’era del web e dei social media”. A riguardo, il direttore del DIS ha ricordato che “la velocità delle trasformazioni è destinata a costituire la cifra più autentica del futuro che ci attende. Naturalmente è all’avvenire che intendiamo ora guardare, forti dell’esperienza maturata. Se è infatti chiaro a tutti noi dove eravamo prima e dove siamo potuti arrivare grazie alla riforma, deve essere altrettanto chiaro dove dovremo andare”.

Pansa: imperativo, per le donne e gli uomini dell’intelligence proseguire con coerenza nel cammino che domani li dovrà vedere cittadini del mondo. Compreso quello virtuale

“L’imperativo, per le donne e gli uomini dell’intelligence – ha detto il direttore del DIS – è quello di proseguire con coerenza e determinazione nel cammino che ieri li ha visti gestori di segreti; oggi li vede professionisti della sicurezza, domani, e più che mai, li dovrà vedere cittadini del mondo. Compreso quello virtuale. È a tutti loro che rivolgo il mio ringraziamento personale perché è merito loro se al Comparto viene riconosciuto un ruolo importante nel rendere l’Italia un Paese sicuro e li vedrà ancora protagonisti nelle sfide alla sicurezza che il futuro ci riserva”, ha concluso Pansa.

Il video per il decennale di riforma dell’intelligence