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Intelligence, il direttore del DIS ricorda l’anniversario della morte di Calipari

Il direttore generale del DIS, Gennaro Vecchione, ricorda l’anniversario della morte di Nicola Calipari

Il 4 marzo è il sedicesimo anniversario della morte di Nicola Calipari, il dirigente del SISMI ucciso in Iraq durante le fasi finali della liberazione della giornalista Giuliana Sgrena. “Oggi la memoria di tutti gli italiani, ed in modo in particolare delle donne e degli uomini dell’Intelligence, torna alla drammatica notte di sedici anni fa, nella quale un valoroso servitore dello Stato, Nicola Calipari, appartenente al SISMI, perdeva la vita nel corso dell’operazione volta a liberare la giornalista italiana Giuliana Sgrena – lo ha sottolineato il direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), Gennaro Vecchione, nel suo messaggio in occasione della ricorrenza -. Un pensiero di profonda e sincera vicinanza, va anzitutto a sua moglie Rosa e a tutti i suoi familiari”.

Il Comparto Intelligence ricorda i Caduti perché nei valori che li animarono risiede la linfa più genuina dalla quale trarre alimento per intraprendere le sfide da fronteggiare

“Il Comparto ricorda i Caduti perché nei valori che li animarono risiede la linfa più genuina dalla quale trarre alimento per intraprendere le sfide da fronteggiare – ha ricordato Vecchione -. Come è scolpito nella Parete della Memoria di Palazzo Dante, sede unitaria dell’Intelligence italiana: ‘In memoria del sacrificio di chi alla sua vita antepose la sua Patria. Nel rispetto del loro esempio, la luce per il nostro cammino. Nei valori che hanno incarnato, l’essenza del bene della nazione. Nella loro testimonianza di vita, la speranza per il nostro futuro’. Sedici anni fa i colleghi del DIS, AISE e AISI, unitamente a tutti gli italiani, resero omaggio a Nicola Calipari per avere anteposto la sua Patria alla sua vita, ed in quel volto riconobbero la fisionomia di un’Istituzione irrinunciabile che, prima ancora di tutelare e difendere le Istituzioni democratiche e la sicurezza della Nazione, è orgoglio del silenzio e coraggio individuale”.

Siamo mossi dal dovere di raccogliere la sua eredità e indicare all’intera comunità nazionale la sua sempre viva lezione di umanità

“Oggi come allora – ha concluso il direttore generale del DIS – siamo mossi dal dovere di continuare a raccogliere l’eredità di Nicola Calipari e di indicare il suo esempio all’intera comunità nazionale: di essere degni di lui e della sua straordinaria, e sempre viva, lezione di umanità”.

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