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India, SEBI svela traffico di info riservate su aziende quotate via Whatsapp

India, SEBI Svela Traffico Di Info Riservate Su Aziende Quotate Via Whatsapp

La SEBI perquisisce oltre 30 tra analisti e operatori di mercato in India, dopo la scoperta di informazioni riservate che circolavano su Whatsapp e social media

Whatsapp in India ha commesso un reato…inconsapevolmente. È stato usato come veicolo per far circolare informazioni riservate su aziende quotate in Borsa. Lo ha scoperto il Security and Exchange Board of India (SEBI), che ha condotto una maxi-operazione contro l’insider trading e l’aggiotaggio. I funzionari dell’organismo di controllo hanno effettuato perquisizioni presso oltre 30 analisti di mercato e operatori in tutto il paese. I controlli hanno portato al sequestro di documenti, registri, computer, smartphones e laptop. L’indagine è partita dalla scoperta che alcune informazioni sensibili su aziende quotate, tra cui diverse Blue Chip, circolavano attraverso l’istant messenger e altre chatrooms sui social media prima della pubblicazione ufficiale. Da lì, più di 70 membri della SEBI- assistiti dai ripartimenti di polizia locali – hanno proceduto alle verifiche sul campo dopo un certosino lavoro di intelligence e analisi del traffico web.

La sfida per l’autorità indiana è ora sbloccare le chat ed estrapolare le informazioni. Intanto si studia la documentazione “in chiaro”

L’operazione della SEBI è la prima del suo genere a livello globale in relazione al contrasto dei reati legati ai mercati finanziari mediante i social media. L’organismo indiano, però, dovrà adesso affrontare una sfida ulteriore. Cercare di estrapolare i dati incriminati da servizi Whatsapp, che usano la crittografia avanzata nei messaggi. Altre autorità internazionali nel tempo hanno chiesto all’azienda proprietaria di sbloccare le chat, ma invano. Facebook, il gruppo di controllo della popolare APP, infatti, ha reso noto più volte di non essere in grado di farlo, in quanto non possiede le informazioni richieste. In alcuni casi è stato possibile accedere alle chat, ma solo per vie traverse. Cioè mediante l’impiego di hacker e di software ad hoc per intrufolarsi nella chat. Bisogna vedere se anche l’India deciderà di fare altrettanto. Nel frattempo, la SEBI sta analizzando tutta la documentazione “in chiaro” di operatori e analisti.

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