India, creato un cyber team…contro i petardi

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Il nemico numero uno in India diventano i fuochi d’artificio e i petardi, anche sul web

In India comprare fuochi d’artificio è un crimine molto grave. Soprattutto a New Delhi. Tanto che la Polizia ha intrapreso diverse misure per contrastare il traffico illegale di “firecrackers”. Ciò dopo che la Corte Suprema ne aveva vietato la vendita per cercare di limitare lo smog in occasione della festa di Diwali. Tra queste c’è addirittura l’istituzione di un apposito cyber team, che monitorerà il web per prevenirne e bloccarne gli acquisti online. Lo scrive The Hindu, riportando le parole del portavoce del dipartimento, Madhur Verma. Questo ha spiegato che l’unico compito del “cybercrime team” sarà controllare ogni attività sospetta in questo senso. E se non bastasse, sono state istituite squadre speciali in tutti e 13 i distretti della capitale. Queste, vestite in abiti civili, circoleranno nella loro zona e controlleranno i mercati popolari e altri luoghi. Sempre e unicamente per prevenire possibili traffici illegali di “mortaretti” .

Sospese a Delhi tutte le licenze temporanee e permanenti, il cyber team setaccia il web a caccia di trafficanti di “mortaretti”

L’Hindu ricorda che ogni anno la polizia indiana concede ai negozianti tra le 400 e le 500 licenze temporanee per vendere petardi e fuochi in occasione del Diwali. E che prima dell’ordine della Corte Suprema ne erano state già rilasciate quasi 300. A seguito della delibera, però, sono state tutte sospese con effetto immediato. Allo stesso modo di quelle permanenti, di cui dispongono circa 200 esercenti. La caccia ai “petardi e luci”, comunque, sembra dare i suoi primi frutti. A oggi sono state arrestate 29 persone per aver trafficato o acquistato fuochi d’artificio, sia in luoghi fisici sia su internet. Ciò grazie al lavoro del cyber team. Anche la stessa polizia è nel mirino contro possibili tentativi di corruzione. Due agenti a Mangolpuri sono stati sospesi perché sospettati di essere collusi con un negoziante che aveva ceduto illegalmente i “mortaretti”.

L’articolo dell’Hindu sul cyber team contro il commercio online di firecrackers