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Il 2016 è stato l’anno della svolta per l’Agenzia di Difesa Europea

Il 2016 è Stato L’anno Della Svolta Per L’Agenzia Di Difesa Europea

Domecq: Finito il tempo in cui i risultati si giudicavano in base alle carte firmate

Il 2016 è stato un anno decisivo per l’Agenzia di difesa europea (EDA). Lo ha detto lo stesso direttore esecutivo dell’organismo, Jorge Domecq. Per l’alto funzionario, gli eventi che lo hanno caratterizzato hanno aggiunto un nuovo senso di urgenza e determinazione per l’Europa di dimostrare il suo potenziale sulla Difesa. È finito, infatti, il tempo in cui i risultati si giudicavano in termini di quanto firmato sulla carta. Il successo o il fallimento Ue in ambito Difesa sarà giudicato esclusivamente sulla base delle azioni e delle implementazioni. Questo tema è oggi, e tale deve rimanere, strettamente inserito nell’agenda politica europea.

I 3 pilastri che hanno lanciato il lavoro di EDA

Le maggiori iniziative che hanno contribuito al cambio di passo Ue in ambito Difesa sono 3: la prima è stata la presentazione da parte dell’Alto rappresentante per la politica estera europea, Federica Mogherini, e del capo dell’EDA della European Union Global Strategy (EUGS) lo scorso giugno. Questa esorta a usare appieno il potenziale dell’Agenzia come un pre-requisito essenziale negli sforzi di sicurezza e difesa europei. Inoltre, c’è stato l’Implementation Plan on Security and Defence. Il documento ha stabilito un nuovo livello di ambizioni Ue sul tema. La seconda è l’adozione da parte della Commissione UE dello European Defence Action Plan. Infine, la EU-NATO Joint Declaration, che ha dato nuovo impeto alla partnership strategica tra le due entità.

I piani di EDA per il 2017

Le 3 iniziative europee aprono una finestra di opportunità a seguito della quale EDA potrebbe raggiungere risultati concreti già nel 2017. A patto, però, che vengano soddisfatte alcune condizioni. Dal sostenere le capacità di sviluppo attraverso cooperazione sulla Difesa nell’UE ad aumentare gli sforzi congiunti su ricerca e sviluppo. Passando per il rafforzamento della base industriale e tecnologica del settore nel Vecchio Continente. Intanto, si sta lavorando per implementare i 4 programmi chiave stabiliti negli anni precedenti. Tra questi lo studio che porterà alla nascita dei droni europei (MALE RPAS, Medium Altitude Long Endurance Remotely Piloted Aircraft System) e quello per il rifornimento aereo in volo (Air-to-Air Refuelling, AAR). Entrambi i contratti sono stati firmati la scorsa estate.

EDA lavora ad ampio raggio, dalla cyber security alla ricerca sulla Difesa

EDA sta lavorando anche sul versante della cyber security. Nel 2016 ha continuato a facilitare gli sforzi sulla formazione e sulle esercitazioni. Ciò per contribuire a incrementare la sicurezza informatica UE. Proseguono, nel frattempo, gli studi sulle Governmental Satellite Communications (GovSatCom) e in ambito ricerca. Il progetto pilota europeo sta procedendo e a proposito a ottobre sono stati facilitati 185 progetti dalla sua nascita, investendo almeno un miliardo di dollari. Si attende, inoltre, il lancio della Preparatory Action sul CSDP. Per dare impeto alle iniziative, però, l’Agenzia UE chiede che l’Europa velocizzi il processo di emanazione di leggi ad hoc. Parallelamente sta incrementando la cooperazione con altri organismi e istituzioni per essere pronta. Soprattutto con la Nato, con cui nel 2016 ha firmato nuovi accordi: SESAR JU, EUROCONTROL e l’intesa sullo European Union Satellite Centre (SATCEN).

Il sito internet di EDA

 

 

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