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I talebani in Afghanistan continuano a subire colpi da Kabul

I Talebani In Afghanistan Continuano A Subire Colpi Da Kabul

Fermata spia dei talebani, forniva informazioni per attacchi ai militari

In Afghanistan i talebani della provincia di Maidan Wardak hanno subito duri colpi negli ultimi giorni. Il Direttorato nazionale per la sicurezza (NDS) ha arrestato un infiltrato dell’Emirato Islamico. L’uomo si chiama Mohammad Lahore ed è figlio di Mohammad Aziz. Lavorava per il gruppo Qari Zia-ul-Haq (anche noto come Qari Ziaulhaq) di cui era a capo del comitato militare. Inoltre, si occupava di raccogliere informazioni sulle basi e i check point militari nell’area e su quanto soldati c’erano al loro interno. L’obiettivo era colpire, come avvenuto anche recentemente, le strutture meno protette di tutta la zona. Oltre ad arrestare il comandante talebano, l’NDS ha trovato e sequestrato armi, munizioni ed equipaggiamento militare. La sua cattura indebolisce i jihadisti, in quanto li priva di informazioni fondamentali per lanciare offensive contro installazioni militari.

Kabul, bloccate 2 persone assoldate da talebani e ISI per uccidere un parlamentare

A Kabul, invece, l’NDS ha sventato un piano dei talebani per assassinare un membro della Wolesi Jirga, la Camera bassa del Parlamento. Gli 007 afghani hanno arrestato due membri dell’Emirato Islamico, prima che potessero compiere l’attacco: si chiamano Abdul Wahid, figlio di Syed Hussain, e Salahuddin, figlio di Syed Ali. I due, nel corso dell’interrogatorio, hanno confessato di essere stati assoldati per portare a termine l’omicidio da un leader dell’Emirato Islamico e da un agente operativo dell’intelligence pachistana, l’ISI. Per motivi di sicurezza non sono stati resi noti né il nome della vittima designata, né la metodologia con cui doveva essere assassinato.

Missione in Cina per una delegazione dell’ufficio politico dei talebani in Qatar

Nel frattempo, una delegazione dei talebani è volata in Cina. Scopo: cercare di recuperare peso dopo le recenti sconfitte e allentare il pressing subito, Si tratta di elementi dell’ufficio politico dell’Emirato Islamico in Qatar. Alla guida del gruppo c’è Sher Abbas Stanikzai. Vi fanno parte anche Maulvi Shahabuddin Dilawar, Jan Muhammad Madani, Salam Hanafi e il dotto Saleh. Obiettivo formale è discutere con le controparti locali soluzioni per raggiungere la pace. Inoltre,  porre fine al conflitto in corso attraverso negoziati. E’ la seconda delegazione dei talebani che vola in Cina in meno di tre mesi. L’obiettivo del viaggio, anche allora, era lo stesso. Far abbassare i toni dello scontro si è reso ancora più urgente per i jihadisti, decimati dal procedere dell’offensiva d’inverno di Kabul. Le manovre sono state lanciate a sorpresa e ha colto impreparati i miliziani. Questi di colpo si sono visti braccati in una stagione tradizionalmente tranquilla

 

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