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I mercati scommettono sulla cyber economy

I Mercati Scommettono Sulla Cyber Economy

L’ondata di cyber attacchi ha fatto crescere la necessità di sicurezza digitale in tutto il mondo

L’ondata di attacchi informatici in tutto il mondo, oltre agli effetti negativi, ne ha portato almeno uno positivo: ha fatto nascere la cyber economy. L’economia “virtuale” si sta affiancando a quella tradizionale e in futuro potrebbe superarla. Sia per valori sia per importanza. A livello globale, infatti, è in crescita la domanda di sicurezza digitale sia dalle aziende sia dai governi. Di conseguenza, si profilano alti profitti per l’intero comparto. Senza contare che molte delle aziende che si occupano di cyberspazio sono quotate sui listini. A seguito di ciò, sempre più investitori, grandi e piccoli, hanno deciso di scommettere nel settore. Questo è visto come stabile e in crescita, rispetto ad altri ambiti più tradizionali, colpiti più o meno duramente dalla crisi e dalle oscillazioni dei mercati.

Aziende come Symantec in un anno hanno quasi raddoppiato il loro valore. Nei prossimi 5 anni sarà speso 1 trilardo di dollari in cyber security

La conferma che la cyber economy interessa sempre più viene dai mercati. Aziende come Symantec hanno quasi raddoppiato il loro valore, passando da 20 dollari dell’anno scorso ai 31 di oggi. Gli stessi analisti e consulenti stanno consigliando ai loro clienti di comprare i titoli del settore sicurezza informatica. Questo nel 2004 era valutato attorno ai 3,5 miliardi. Invece nel 2017, secondo Cybersecurity Ventures, sarà pari a 120 miliardi. In 13 anni è cresciuto 35 volte. Inoltre, per ridurre i rischi, si spenderà a livello globale 1 triliardo di dollari nei prossimi 5 anni (2017-2021). Di conseguenza, si profilano profitti su vasta scala.

Nella cyber economy, comunque, non sono tutte rose e fiori

Il panorama della cyber economy è molto variegato e ci sono realtà di tutte le dimensioni. Al suo interno, però, non tutte le aziende ce la fanno. Molte di loro non sopravvivono oltre il secondo o terzo anno di vita. E ciò non necessariamente perché i concetti che sviluppano non sono buoni. I fattori possono essere diversi, dal mercato a crescite iniziali troppo veloci. Perciò, gli analisti raccomandano di prestare molta attenzione se si vuole investire nel settore. Questo, a differenza di quanto avvenuto tra il 1997 e il 2007 con le dot.com, non è più una bolla speculativa. Ma presenta comunque dei rischi. Non tanto associati al comparto, ma piuttosto alle singole realtà.

Alcuni consigli degli analisti per i potenziali cyber investitori

Gli analisti a proposito invitano innanzitutto a studiare bene il profilo delle imprese cyber su cui si vuole investire. Quelle più giovani hanno potenzialmente i maggiori margini di crescita e di profitto, ma anche di crollo. Inoltre, si suggerisce di valutare bene l’ambito di applicazione dei loro prodotti e servizi. In linea generale, si consiglia sempre di investire su imprese e gruppi già consolidati. Che magari negli anni hanno fatto acquisizioni nell’ottica della crescita. O che lavorano con governi da tempo. Attenzione, però, anche a quelle realtà che sono troppo aggressive. Potrebbero fare il passo più lungo della gamba. L’ambizione va bene, ma a patto che sia calibrata. Un appalto perso potrebbe costare molto caro, soprattutto se si è fatto investimenti a riguardo. A priori da tutto, comunque, la cyber economy sarà protagonista sui mercati e nei prossimi anni si attesterà come uno dei motori dell’economia.

Un articolo su Symantec, in cui si spiega quali sono i fattori di cui i cyber investitori tengono conto

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