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I leader Isis a Mosul scappano in Siria, abbandonando i loro uomini

I comandanti Isis e le loro famiglie fuggono in Siria, lasciando i miliziani di Mosul al loro destino

I leader Isis a Mosul stanno abbandonando i loro uomini per salvarsi la vita. Lo conferma il Consiglio provinciale di Niniveh. In una nota il membro dell’organismo, Hossam al-Din al-Abbar, ha affermato che i capi del Daesh sono fuggiti dalla città in direzione della Siria. Nelle scorse ore si sono viste decine di veicoli appartenenti allo Stato Islamico, che trasportavano numerosi comandanti e le loro famiglie, lasciare velocemente la zona per dirigersi verso il confine. Finora c’erano stati episodi analoghi, ma erano stati sporadici. Quella delle ultime ore, invece, è una vera e propria fuga generale dei vertici dei jihadisti, peraltro annunciata. Nei giorni scorsi, infatti, è diventato chiaro che il Califfato ormai considera perso l’Iraq e sta concentrando tutte le sue difese in Siria. I rinforzi e le risorse sono dirottate verso Raqqah e i territori controllati nella nazione. Mentre nel paese vicino non arriva più nulla.

L’offensiva a Mosul Ovest è pronta: lanciati raid aerei sula zona e approntati i ponti sul Tigri

D’altronde a Mosul l’offensiva anti-Isis delle forze locali sta procedendo con successo e a ritmi serrati. Tanto che la fase finale dell’operazione, lo sbarco nel quadrante occidentale della città per la battaglia finale contro il Daesh, avverrà molto presto. I militari iracheni parlano di pochi giorni. A conferma dell’accelerazione delle manovre, sono stati già approntati ponti galleggianti sul Tigri. Parallelamente, gli assetti aerei hanno cominciato a bombardare posizioni strategiche dello Stato islamico nella zona per preparare il terreno. Nel frattempo, il ministero della Difesa iracheno ha annunciato che è stata riconquistata formalmente tutta la zona orientale della città. La vittoria si è concretizzata dopo gli ultimi successi riportati nei quartieri a nord della città, tra cui Qawsiyat e Rashidiya.

Per Isis la situazione è disperata anche fuori da Mosul

Le cose vanno male per Isis anche fuori da Mosul. Tre giorni fa, ma se ne è avuta notizia solo oggi, c’è stato un raid aereo nell’area di Tal Afar. Si è trattato di un attacco, avvenuto presso il villaggio di al-Mazlomin, contro alto funzionari del Daesh. A seguito dell’azione, infatti, è morto Abbas Suleiman Ismail AlHaider (alias Abu Aesha) e 4 suoi luogotenenti azeri. Il jihadista era uno dei responsabili del reclutamento dei foreign fighters per lo Stato Islamico e del loro impiego operativo. L’eliminazione del comandante del Califfato si aggiunge alla liberazione di Tel Keppe (alias Tel Keif), avvenuta nello stesso periodo. L’area era strategica ima quanto era ’ultima rotta di transito dei jihadisti verso nord.

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