Hacker rubano i piani degli F-35 in Australia

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Canberra conferma l’attacco, ma riferisce che gli hacker hanno rubato solo dati commerciali

Un gruppo di hacker ha rubato i piani dell’F-35 (Joint Strike Fighter, JSF) all’Australia. Insieme a questi sono state sottratte informazioni legate al C-130 e all’aereo di sorveglianza P-8 Poseidon. Lo ha rivelato il governo di Canberra, confermando che l’anno scorso c’è stato un cyber attacco contro un piccolo contractor nazionale della sicurezza, a cui sono state rubate informazioni relative a diversi progetti militari. L’assistant minister per la cybersecurity, Dan Tehan, ha detto alla ABC che “non siamo certi al 100%” su chi sia il responsabile del breach. “Potrebbe essere stato un attore a livello statale, un gruppo di cyber criminali o altri. Ecco perché prendiamo così seriamente la questione”. Non è stato reso noto per quanto tempo gli intrusi siano rimasti all’interno dei sistemi dell’azienda. L’azione è stata bloccata grazie all’aiuto dell’Australian Signals Directorate (ASD). Sulla questione il ministro dell’Industria della Difesa, Chrystopher Pyne, ha garantito che si tratta solo di dati commerciali e non classificati.

Non si sa da quanto il cyber attacco andasse avanti. Di fatto sono stati sottratti 30 Giga di informazioni a un bersaglio scelto con cura

Ulteriori dettagli sul cyber attacco sono giunti da Mitchell Clarke, l’incident response manager del Signals Directorate australiano. Questo ha descritto l’aggressione come “estesa ed estrema” durante una conferenza sulla Information Security (infosec) a Sydney. Inoltre, ha aggiunto che sono stati rubati 30 Giga di dati, tra cui informazioni sul programma F-35 del paese, sul velivolo da trasporto C-130 e su quello di sorveglianza P-8 Poseidon. Sembra, peraltro, che gli hacker conoscessero bene il bersaglio Nel settore IT l’azienda impiegava solo una persona e questa vi lavorava solo da 9 mesi. La cyber aggressione è partita compromettendo il portale di help desk IT, che aveva credenziali di default (user e password: admin o guest). Però hanno bucato il sistema sfruttando una vulnerabilità vecchia di un anno su un software, che non era stata patchata.

I piani degli F-35 erano stati rubati anche nel 2014, negli Usa, da hacker legati alla Cina

Il Direttorato ha cominciato ad aiutare l’azienda australiana a rispondere alla cyber intrusione a dicembre del 2016. Non è stato comunicato, invece, quando questa sia iniziata. Clarke a proposito si è limitato a definirlo “Alf’s mystery happy fun time”. Ciò potrebbe essere legato alla serie tv ALF, molto popolare negli anni’80. Oppure ad Alf Stewart, della soap opera “Home and Away”. Peraltro, non è la prima volta che informazioni sugli F-35 vengono rubati da hacker. Nel 2014 l’FBI accusò la Cina ei aver attaccato la Boeing e altri contractor militari, sottraendo i piani di alcuni velivoli tra cui del C-17 Globemaster, F-22 Raptor e appunto dello Joint Strike Fighter. In quel caso l’intrusione era proseguita per almeno un anno prima che fosse individuata e bloccata. Il caso culminò con la richiesta Usa (accolta nel 2016) di estradizione dell’uomo d’affari canadese Su Bin. Questo fu condannato a 46 mesi di carcere per essere stato a capo del gruppo di 3 hacker che compì l’azione.

La notizia su ABC dell’attacco hacker in cui sono stati rubati all’Australia i piani del JSF