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Grecia-Turchia, qualcosa sembra muoversi nella disputa sul Mediterraneo

Qualcosa sembra muoversi tra Grecia e Turchia sulla disputa sul Mediterraneo. Primo incontro esplorativo formale Atene-Ankara dal 2016 e dopo il rischio corso l’anno scorso che la crisi si trasformasse in un conflitto

Qualcosa sembra muoversi tra Grecia e Turchia, dopo un periodo di altissima tensione che ha rischiato di sfociare in un vero e proprio conflitto armato. I due paesi hanno infatti avuto a Istanbul un incontro esplorativo ufficiale, il primo in cinque anni. Obiettivo: risolvere la disputa sui diritti sovrani legati al quadrante orientale nel Mediterraneo. Al meeting hanno partecipato il vice ministro degli Esteri di Ankara, Sedat Önal, e il diplomatico di Atene in pensione, Pavlos Apostolidis. La questione della disputa va avanti da decenni, tanto che i primi colloqui esplorativi cominciarono nel 2002 e furono tenuti regolarmente fino al 2016. Poi, si trasformarono in consultazioni politiche, senza più rientrare nel framework precedente. L’anno scorso, infine, la Guerra Fredda tra le due nazioni rischiò di accendersi a seguito delle continue provocazioni turche e solo l’intervento della comunità internazionale (soprattutto della NATO) evitò un’escalation dagli esiti imprevedibili.

Se Atene e la Turchia non troveranno la quadra, si ipotizza di rivolgersi all’Aja. L’UE è fiduciosa ma prudente

Oggi, disinnescata la mina, Grecia e Turchia sono tornati a sedersi attorno a un tavolo e, secondo i diretti interessati, entrambi sono speranzosi di risolvere le diatribe in modo politico. Lo hanno confermato i rispettivi ministri degli Esteri, Nikos Dendias e Mevlüt Çavuşoğlu. Ankara chiede che Atene “rispetti” i suoi diritti nell’Egeo e nel Mediterraneo Orientale, nonché che si astenga da azioni che possano essere mal interpretate. La Grecia, invece, vuole che vengano una volta per tutte stabilite le linee di demarcazione delle zone marittime nell’area contesa. La partita, comunque, è solo all’inizio e non garantisce un successo. Tanto che si pensa di proporre il caso all’Aja se i negoziati dovessero fallire. L’UE nel frattempo loda gli sforzi comuni, ma ricorda anche alla Turchia (più suscettibile di sorprese), che a marzo il Consiglio Europeo discuterà delle relazioni bilaterali a marzo e si regolerà di conseguenza.

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