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Gli utenti Twitter vittime di un maxi scherzo. Decine di migliaia di profili bloccati

Gli Utenti Twitter Vittime Di Un Maxi Scherzo. Decine Di Migliaia Di Profili Bloccati

A decine di migliaia di utenti Twitter è stato bloccato il profilo. Avevano impostato come data di nascita il 2007 per ottenere nuovi colori, ma era uno scherzo. E il social media li ha bannati, in quanto minori di 13 anni

Moltissimi utenti Twitter sono caduti in uno scherzo, che rischia di costare loro molto caro. Nei giorni scorsi sul Web girava una indiscrezione sul fatto che fosse possibile cambiare lo schema dei colori sul social media. Ciò, a patto che la data di nascita dell’iscritto fosse nel 2007. In decine di migliaia hanno effettuato la modifica sul proprio profilo, ma le cose non sono andate come dovevano. La piattaforma, infatti, li ha bloccati immediatamente. Ciò in quanto l’età minima per iscriversi è 13 anni e loro risultavano dodicenni. Risultato: il supporto Twitter è stato subissato da tonnellate di richieste di attivazione dell’account. E’ stata la stessa compagnia a denunciare il fenomeno, chiedendo agli utenti di non cadere nell’inganno e, nel caso lo abbiano già fatto, seguire la procedura prevista per la riattivazione, che comunque richiederà tempo.

La fake news è diventata virale in pochissimo tempo. Chi è caduto in trappola è stato vittima due volte. Se non ci fosse stato il GDPR non sarebbe successo nulla. Ora i tempi di attivazione sono molto lunghi, a seguito delle numerosissime richieste

Non è chiaro chi abbia diffusa la fake news su Twitter. Sta di fatto che il presunto “scherzo” in breve è diventato virale, con decine di migliaia di rilanci sulla piattaforma social e altrettanti profili bloccati. Le vittime del “prank”, peraltro, sono state doppiamente sfortunate. Se avessero cambiato la data di nascita dei loro account l’anno scorso, forse non sarebbe successo nulla. Invece, con l’entrata in vigore del General Data Protection Regulation (GDPR), le cose sono cambiate. Twitter, infatti, è stata costretta a limitare l’iscrizione a chi ha almeno 13 anni, cominciando a bloccare tutti quelli che non rispettavano il criterio base. Ora, per chi si trova in questa situazione, l’unica soluzione è inviare al social media copia del proprio documento d’identità e aspettare. Anche mesi secondo alcuni, a causa dell’elevata mole di informazioni da trattare.

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