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Gli Usa inviano altri 1.500 soldati in Afghanistan. Nuova surge?

Gli Usa Inviano Altri 1.500 Soldati In Afghanistan. Nuova Surge?

Lo US Army department ha ufficializzato la loro partenza

Gli Stati Uniti inviano in Afghanistan circa 1.500 soldati. Sono i membri del Primo Brigade Combat Team, della 82esima divisione aviotrasportata, e si muoveranno in estate. Lo ha reso noto il dipartimento dell’Esercito americano in una nota. I militari, di base a Fort Bragg in North Carolina, forniranno supporto all’operazione Freedom Sentinel (OFS). “Da quando ha guidato gli assalti alleati in Sicilia e ad Anzio nel 1943, la Devil Brigade ha compiuto le sue missioni attraverso un’iniziativa disciplinata – ha affermato il colonnello Toby Magsig, comandante della forza, in base a quanto riporta la nota -. “Lo stesso perdura oggi: i ‘Devils in Baggy Pants’ sono ben addestrati, attrezzati e pronti ad aiutare i nostri partner afgani nell’ambito della missione Resolute Support”.

Si ipotizza una surge in soccorso dei soldati afghani

A loro si aggiungeranno circa 200 militari del quartier generale della Terza divisione di fanteria Marne, di base a Fort Stewart in Georgia. Questi sostituiranno la prima divisione di cavalleria all’aeroporto di Bagram, nell’Afghanistan meridionale. Il compito per tutti sarà fornire sostegno all’esercito di Kabul nella lotta contro talebani e Isis. Sia in ambito addestrativo sia operativo. E’ presumibile, peraltro, che i 1.500 soldati siano un “surge” deciso da Washington. Un aumento di militari. nel comunicato, infatti, non c’è alcun riferimento – a differenza di quello legato alla divisione Marne – sul loro arrivo in sostituzione di altre unità. Probabilmente, i nuovi assetti saranno schierati nell’area di Helmand, dove le forze di sicurezza locali, hanno difficoltà a gestire le ondate di offensive dei talebani.

La Devil Brigade è veterana dell’Afghanistan

Un indizio in questo senso viene anche dall’unità inviata: la Devil Brigade. Questa è veterana dell’Afghanistan. Vi è stata impiegata diverse volte da gennaio del 2003 nell’ambito dell’operazione Enduring Freedom. Sempre con compiti operativi e di combattimento. Dal garantire la libertà di movimento nel paese al vigilare sulle prime elezioni della storia della nazione asiatica. Di conseguenza, con buona probabilità i militari Usa saranno schierati al fianco di quelli locali. Le forze speciali americane, invece, continueranno a operare in parallelo. Gli obiettivi sono essenzialmente due: innanzitutto fornire alle forze afghane maggiore capacità di contrasto alla cosiddetta offensiva di primavera dei talebani, che non tarderà ad arrivare. Inoltre, alleggerire il compito e migliorare il morale dei soldati locali, da mesi sono sotto pressione per l’offensiva d’inverno lanciata da Kabul e per i contrattacchi continui dei jihadisti in diverse zone del paese.

Il comunicato dello US Army department

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