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Gli sviluppi della Cina nel settore cyber ed EW secondo gli Usa

Gli Sviluppi Della Cina Nel Settore Cyber Ed EW Secondo Gli Usa

I protagonisti della rivoluzione cyber ed EW della Cina sono le SSF

Quali sono le ultime capacità cyber, elettromagnetiche e spaziali della Cina? Le ha spiegate il dipartimento della Difesa Usa nel suo rapporto annuale al Congresso sugli sviluppi militari di Beijing. Nel testo, per la prima volta, vengono forniti ampi dettagli sulle Forze di Supporto Strategiche (SSF) dell’Esercito (PLA) del Paese asiatico. Questa, che si occupa di tutta la parte informatica, è nata nel 2015 e nel rapporto dell’anno scorso era citata con meno di 30 parole. Il documento, comunque, traccia un’analisi ad ampio raggio anche di quelli che sono gli obiettivi militari della Cina e dei mezzi che già impiega o ritiene di farlo per raggiungerli.

La guerra elettronica è vista da Beijing come un moltiplicatore di forza. Sia in difesa sia in attacco

Innanzitutto nel rapporto si sottolinea che la Cina attribuisce alla guerra elettronica (EW) grande importanza. Ciò in quanto la vede come un moltiplicatore di forza e come uno strumento complementare all’uso delle truppe in caso di conflitto. A questo proposito, le unità EW del PLA hanno condotto diverse operazioni di jamming e anti-jamming, testando armi ed equipaggiamenti. Tra questi ci sono sistemi per disturbare comunicazioni multiple, i radar e i satelliti GPS. Sia isul terreno sia in mare e in cielo in termini difensivi e offensivi.

Le SSF lavorano per combinare le capacità di attacco e difesa della Cyber Reconnaissance in un’unica entità

Le SSF cinesi, inoltre, stanno lavorando per diventare una forza che combini sia gli attacchi sia le capacità di difesa nella Cyber Reconnaissance. A questo proposito, Pechino ha studiato la struttura del Cyber Command Usa, in quanto questa consolida tutte le funzioni cyber all’interno di un’unica entità. Inoltre, il PLA ha distinto chiaramente le operazioni cyber in tempo di pace da quelle in tempo di guerra. Le prime includono la difesa dello spazio elettromagnetico e del cyberspazio, a seguito del fatto che la nazione asiatica si base sempre più sulla information economy. Le seconde, invece, serviranno al PLA per capire i trend del nemico e la sua pianificazione delle operazioni di combattimento. L’obiettivo è acquisire grazie ad azioni di spionaggio informatico e di cyberwarfare vantaggi strategici, che garantiranno le vittorie sui campi di battaglia.

La Cina lavora per costruire una nuova base, cyber, all’estero: sarà in Pakistan e si aggiunge a quella a Gibuti

La Cina sta anche investendo nelle infrastrutture legate al cyberspazio. A proposito ha pianificato la nascita di una base per le operazioni cyber in Pakistan. Questa si aggiungerà a quella già in fase di costruzione a Gibuti nel Corno d’Africa, che dovrebbe essere completata nel 2018. Pechino, infatti, in termini generali assegna al dominio del cyberspazio priorità massima. Tanto che questo è definito uno dei 4 domini strategici insieme a mare, spazio e nucleare.

La relazione del dipartimento della Difesa Usa al Congresso sullo sviluppo delle capacità militari della Cina (file PDF)

 

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