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Francia, qual è il vero motivo del licenziamento del generale Vidaud?

Il capo dell’intelligence militare francese, il generale Eric Vidaud, è stato rimosso ufficialmente per non aver predetto l’invasione della Russia in Ucraina, ma dietro ci potrebbe essere altro

In Francia scoppia il caso del generale Eric Vidaud, a capo dell’intelligence militare, silurato dopo sette mesi dall’assunzione dell’incarico per non essere riuscito a prevedere l’invasione della Russia in Ucraina. Lo rivelano fonti militari alla AFP, citate dalla BBC. L’alto ufficiale è stato accusato di aver presentato briefing inadeguati e di non avere una conoscenza dettagliata dello scenario, a differenza degli analisti statunitensi secondo cui Mosca pianificava un’operazione su vasta scala nel paese vicino. L’episodio ha però scatenato diversi mal di pancia da parte degli 007, i quali ricordano che il loro compito è fornire assesment su manovre in corso e non sulla premeditazione di esse. Peraltro, sembra anche che il servizio di Vidaud avesse in realtà ipotizzato l’invasione, ma che poi l’eventualità fosse stata scartata nel corso dei meeting con le altre agenzie di Parigi. Il licenziamento, comunque, potrebbe nascondere altro.

Alcuni analisti ritengono che l’affaire Ucraina sia solo una scusa e ipotizzano il pasticcio dei sottomarini all’Australia. Ma non solo. Vidaud, come tutti i membri delle forze speciali, era schietto e forse troppo vicino agli USA

Il licenziamento di Vidaud, perciò, potrebbe essere legato ad altro. Secondo alcuni analisti, la debacle sull’invasione russa in Ucraina è solo un pretesto e la vera motivazione del siluramento è non aver intuito per tempo che l’Australia stesse per cancellare il contratto sui sottomarini con la Francia per affidarlo agli Stati Uniti. Anche in questo caso, però, la motivazione è debole. Il generale, infatti, era stato nominato a capo dell’intelligence militare da solo sei settimane quando è scoppiato il caso politico/diplomatico. Perciò avrebbe potuto fare ben poco per prevenire gli eventi. L’ipotesi più accreditata al momento è che l’alto ufficiale fosse inviso a Emmanuel Macron per due motivi: la sua schiettezza, tipica delle forze speciali, di cui Vidaud è stato a capo, e una vicinanza agli Stati Uniti considerata “inopportuna” dall’Eliseo, nel momento in cui Parigi cerca di mantenere un asse con Mosca.

La rimozione del generale ha scatenato molti mal di pancia tra gli 007, che provengono in buona parte dallo stesso ambiente del generale. La soluzione potrebbe essere un nuovo direttore anch’esso proveniente dalle forze speciali

Di fatto, il licenziamento di Vidaud è destinato a far discutere. Soprattutto all’interno della comunità dell’intelligence francese, formata in buona parte da elementi provenienti dalle forze speciali, che tradizionalmente si supportano tra loro e si considerano una famiglia (non a caso, si chiamano “freres”). Questa situazione potrebbe avere anche ripercussioni anche sull’operato degli 007, sempre più lontani dal governo francese. Per l’Eliseo l’unica soluzione per calmare gli animi e ridurre il rischio di problemi potrebbe essere quella di nominare al vertice dei servizi militari un altro membro della comunità dei commandos.

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