skip to Main Content

Forze Speciali, la famiglia del GOI ha sette nuovi Baschi Verdi

La famiglia del GOI ha sette nuovi Baschi Verdi. Sono gli allievi del 72 esimo Corso ordinario incursori, che hanno appena concluso il loro iter di selezione presso il COMSUBIN

La famiglia del Gruppo Operativo Incursori (GOI) del COMSUBIN della Marina Militare Italiana si arricchisce di altri sette membri. Sono gli allievi del 72 esimo Corso ordinario incursori, che hanno appena superato con successo una selezione durata circa un anno e divisa in quattro fasi, a cui hanno partecipato 49 aspiranti in tutto. In sette ce l’hanno fatta e hanno ricevuto l’ambito “basco verde”, entrando a far parte di uno dei gruppi di forze speciali migliori al mondo, tanto che i Navy SEALS USA vengono ad addestrarsi regolarmente con gli operatori italiani. Il COMSUBIN e il GOI traggono le loro origini dalla Decima Flottiglia Mas. La XMas nella Seconda Guerra Mondiale con le sue azioni riuscì ad affondare o danneggiare gravemente naviglio da guerra nemico per 72.190 tonnellate e mercantile per 130.572 tonnellate. Successivamente, è diventato uno dei reparti d’elite, impegnati nella lotta al terrorismo nazionale e internazionale (vedi il caso dell’Achille Lauro con il team Torre). Inoltre, dall’11 settembre del 2001, il GOI è presente in tutte le missioni all’estero italiane e multinazionali, assistendo anche le forze di sicurezza di altri paesi attraverso attività addestrative e d’intelligence.

Il capo di SMD, Cavo Dragone: Gli incursori fanno un lavoro importantissimo di alta caratura politica e strategica e lo fanno al buio e senza gli onori della cronaca

La cerimonia di conferimento del “Basco Verde” ai sette nuovi incursori del GOI ha visto la partecipazione – tra gli altri – del sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, del capo di Stato Maggiore della Difesa (SMD), ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e del capo di Stato Maggiore della Marina (SMM), l’ammiraglio di squadra Enrico Credendino. Il capo di SMD, peraltro, conosce molto bene gli incursori del COMSUBIN, avendoli comandati in passato con ottimi risultati. Tanto che è ancora molto amato dai suoi uomini. “È difficile, davanti a questi reparti così blasonati, non parlare del valore che esprimono, del lavoro importantissimo di alta caratura politica e strategica e l’immenso valore di farlo al buio e senza gli onori della cronaca che lo rende ancora più nobile – ha sottolineato Cavo Dragone -. Permettetemi, nel mio ruolo, di allargare la panoramica e di estendere la grande considerazione che la Difesa ha per tutto il comparto delle Forze Speciali che condividono la realtà del Comando Interforze per le Operazioni Speciali: realtà che oggigiorno è il fiore all’occhiello della Difesa, che ne segna il passo ed è l’esempio di quella che dovrebbe essere la vera integrazione interforze”.

Back To Top