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Forze Armate: Soldati robot, ecco le nuove reclute del “British Army”

Il capo di Stato Maggiore della Difesa UK, Nick Carter, ha spiegato a Sky News che in futuro i soldati robot avranno un ruolo importante in prima linea nel caso di conflitto

Il generale britannico Nick Carter, capo di Stato Maggiore della Difesa UK, in una recente intervista con Sky News durante il Giorno della Memoria ha affermato che i soldati robot avranno un ruolo importante in prima linea nel caso di conflitto. Inoltre ha ipotizzato che, poiché il cyberspazio e lo spazio si uniranno ai domini più tradizionali dell’esercito terrestre, aereo e marittimo, i sistemi di intelligenza artificiale diventeranno parte integrante dello sforzo di modernizzazione delle forze armate. Nel piano di investimenti della Difesa, il governo di Sua Maestà è intenzionato a stanziare più fondi per la guerra robotica. Nel “British Army”, infatti, è in corso una lenta ma sicura ricostruzione di quasi tutte le unità dell’Esercito. Stiamo parlando di sperimentare l’introduzione di velivoli moderni e di integrare la loro funzionalità nei compiti quotidiani dei soldati. Qualcosa che altre grandi potenze militari hanno sviluppato e prodotto da molto tempo.

L’Esercito britannico entro il 2030 potrebbe essere costituito da robot e “macchine”. Ciò in quanto “vedremo forze armate progettate per fare cyber e spazio. Questo significa che avremo tutti i tipi di figure diverse impiegate, perché quei domini richiedono set di abilità diversi e ci avvarremo di piattaforme e robotica ovunque possiamo”

Il lungo silenzio della Gran Bretagna in quest’area è stato rotto dal capo di Stato Maggiore della Difesa. Durante l’intervista, il generale Carter ha esortato il governo ad andare avanti e non indietreggiare. Gli osservatori militari affermano, peraltro, che le sue previsioni non sono sorprendenti, data l’attuale difficoltà che la forza armata UK sta incontrando nel raggiungere i suoi obiettivi di reclutamento. “Vedremo forze armate progettate per fare cyber e Spazio – ha sottolineato -. Ciò significa che avremo tutti i tipi di figure diverse impiegate, perché quei domini richiedono set di abilità diversi e ci avvarremo di piattaforme e robotica ovunque possiamo. Il mio obiettivo è quello di avere un esercito di 120.000, di cui 30.000 potrebbero essere robot, chi lo sa. L’attuale forza addestrata nel paese è di poco inferiore a 74.000”.

Nel regno Unito sono consapevoli dei rischi nel “robotizzare” massivamente la componente militare. D’altronde, però, già diverse potenze globali e regionali lo stanno facendo

“È un rischio e dobbiamo esserne consapevoli”, conclude il generale Carter, riferendosi al fatto che “giocare” con l’intelligenza artificiale può portare a una situazione umana fuori controllo di macchine contro l’uomo. Con lo sviluppo di nuove tecnologie nel campo dell’intelligenza artificiale e l’eventuale partecipazione di soldati robotici, una guerra può iniziare quasi per caso, anche senza un valido motivo. Ciò nonostante, l’industria militare mondiale sta evolvendo in questo senso. Lo sviluppo di nuove tecnologie nel campo dei sistemi d’arma autonomi e dell’intelligenza artificiale, infatti, sta raggiungendo nuovi livelli quasi ogni giorno e le più grandi potenze competono per superare i loro concorrenti. Dagli Stati Uniti alla Russia, passando per la Cina e persino per l’India e il Pakistan.

Photo Credits: UK MoD

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