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Fine settimana nero per i talebani in Afghanistan

Fine Settimana Nero Per I Talebani In Afghanistan

3 capi talebani morti e un quarto arrestato

È stato un fine settimana da dimenticare per i talebani in Afghanistan. In poche ore hanno perso quattro comandanti. Uno a Logar, un altro a Paktika, un terzo a Badakshan e l’ultimo a Ghor, nella regione occidentale. Nella prima area, il jihadista ha perso la vita a seguito dell’esplosione accidentale di un ordigno (IED). SI chiamava Qudrat ed era a capo di un gruppo di 40 elemento dell’Emirato Islamico. Insieme a lui sono morti altri 2 miliziani. Nella seconda, è stato eliminato in un raid aereo il comandante ombra del distretto di Barmal, insieme a 4 luogotenenti. Il suo nome Pach, ma era noto come Faryadi. L’attacco è avvenuto sabato nella zona di Mangarti ed è stato condotto dalle forze multinazionali. Il terzo leader fondamentalista, Mawlavi Naqibullah, è stato ucciso nel distretto di Jurm durante un’operazione anti-terrorismo. Infine, nell’ultima provincia, è stato arrestato il comandante talebano Mawlavi Sa’adyar.

A Ghor Mawlavi Sa’adyar si arrende per un’appendicite

Il capo talebano guidava le attività terroristiche nell’area di Feroz Koh, nonché responsabile dell’uccisione di una ragazza: la 19enne Rukhshana, lapidata a morte alla fine del 2015. La giovane era stata condannata alla pena capitale a seguito di una fatwa emessa dal comandante dell’Emirato Islamico, dovuta al fatto che lei e la sua famiglia avevano rifiutato la proposta di matrimonio offerta da Sa’adyar. Il leader jihadista si è arreso dopo essere stato ricoverato in ospedale per essere operato d’appendicite. Al momento è piantonato presso la struttura dove viene curato per la patologia. Naqibullah, invece, ha perso la vita insieme a 7 guerriglieri durante l’operazione a Badakhshan, in cui altri 14 miliziani sono rimasti feriti. Le manovre sono avvenute presso i villaggi di Farghamero e Aab Raghak.

Nuovi guai per Isis a Nargarhar

La situazione non è stata migliore per Isis, bersaglio di un’operazione delle forze di sicurezza afghane (ANDSF) nella provincia di Nangarhar. Le manovre, nome in codice “Shaheen-28” hanno preso il via nei distretti di Haska Mina e Kot, ma non è escluso che si spostino anche su altre zone. Si baseranno sugli esiti di un’altra offensiva analoga, la “Shaheen-25”, a seguito della quale sono stati istituiti dei check point nell’area. L’obiettivo è bonificare tutta la zona dalla presenza dei membri del Daesh. I militari, che si sono mossi dopo aver ricevuto luce verde dal presidente Ghani, riceveranno supporto aereo dalle forze Usa di stanza in Afghanistan.

 

 

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