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Filippine, torna il Maute/Isis: si prospetta una nuova Marawi?

Filippine, Torna Il Maute/Isis: Si Prospetta Una Nuova Marawi?

Nelle Filippine a Lanao del Sur torna l’ombra del Maute-Isis. Manila ha lanciato una buova offensiva contro i jihadisti, affiliati allo Stato Islamico, evacuando la popolazione locale

Nelle Filippine a Lanao del Sur torna l’ombra del Maute-Isis. Nei giorni scorsi le forze armate di Manila (AFP) hanno lanciato un’offensiva contro i jihadisti, affiliati allo Stato Islamico, che l’anno scorso per 5 mesi hanno mantenuto il controllo di Marawi, nonostante gli attacchi dei soldati. A seguito dell’inizio delle nuove manovre, già oltre 10.000 residenti di Tubaran sono stati evacuati dalle loro case e molti altri se ne potrebbero aggiungere presto. Gli sfollati sono stati portati in alcuni centri a Binidayan, Pagayawan, Marogong, Bayang, Ganassi e Calanogas, secondo quanto ha fatto sapere l’ufficio del governatore provinciale, Soraya Alonto-Adiong. Le autorità, in collaborazione con le forze armate, si occuperanno di sfamarli e provvedere a tutte le loro necessità. Ciò, mentre i soldati si occuperanno di eliminare le ultime sacche di resistenza del Daesh nella zona. Al termine dell’operazione i civili potranno tornare alle loro case.

I miliziani Daesh, che cercavano di riorganizzarsi per lanciare una nuova offensiva tipo quella a Marawi, sono stati monitorati per mesi

Intanto, sembra che l’offensiva dell’esercito filippino contro Maute-Isis sia da subito entrata nel vivo. In una serie di raid aerei sono stati uccisi 6 miliziani. Tra questi ci sarebbe anche Owaida Benito Marohombsar (alias Abu Dar), a capo della formazione legata allo Stato Islamico. L’uomo ha assunto la leadership del gruppo pro-Daesh dopo la morte dei suoi fondatori – Omarkhayam e Abdullah -, entrambi uccisi durante la battaglia a Marawi. Per evitare i problemi avuto l’anno scorso, però, i militari di Manila questa volta si sono organizzati per tempo. Hanno condotto insieme all’intelligence una sorveglianza accurata dei bersagli per mesi. I miliziani cercavano di riorganizzarsi per lanciare un nuovo attacco a una città, puntando a ripetere quanto accaduto nel 2017. Perciò, appena si è aperta la finestra di opportunità, le forze armate sono intervenute immediatamente, mettendo in pratica quanto pianificato.

 

 

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