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Filippine, pronta maxi operazione contro Maute/Isis a Marawi

Filippine, Pronta Maxi Operazione Contro Maute/Isis A Marawi

Si velocizzano le operazioni per lanciare l‘offensiva. La situazione non è più sostenibile per la popolazione

Nelle Filippine l’esercito si sta preparando a lanciare una maxi operazione contro Maute/Isis a Marawi. A proposito stanno confluendo nella zona numerosi uomini, veicoli e assetti aerei. L’obiettivo è invadere a sorpresa la città dell’isola di Mindanao per neutralizzare i miliziani affiliati al Daesh. La situazione, infatti, non è più sostenibile. Soprattutto per la popolazione, costretta a subire la barbarie dei jihadisti. Questi compiono rastrellamenti nelle case e obbligano tutti a convertirsi all’Islam. Chi non lo fa viene prelevato e ucciso. Lo confermano alcune foto fatte circolare dallo Stato Islamico in cui si vedono 5 cristiani giustiziati dagli estremisti. Questi erano stati definiti “belligeranti”.

I miliziani e i capi Maute/Isis cominciano a fuggire da Marawi. Bloccati Casamora e famiglia: cercavano di raggiungere Davao

Che qualcosa sta per accadere a Marawi lo hanno capito anche i miliziani Maute/Isis. Questi infatti stanno offrendo meno resistenza contro l’esercito filippino, rispetto ai giorni scorsi. Inoltre, si cominciano a vedere le prime fughe dei jihadisti Daesh dalla città. E anche dei loro comandanti. Ieri, è stata diffusa la notizia che la polizia ha bloccato uno dei comandanti in capo del Maute, soprannominato Casamora. L’uomo è stato fermato insieme alla moglie, chiamata Farhana, ad altri due parenti e all’autista-guardia del corpo. Il leader aveva lasciato Marawi nell’ombra a bordo di un veicolo. Cercava di raggiungere Davao. Peraltro non era certo in missione per conto dello Stato Islamico, in quanto il suo volto era nascosto da una maschera e viaggiava insieme ai suoi cari.

Rumiyah racconta la jihad in Asia orientale, ma a Marawi sta per finire

Di conseguenza, il successo dell’offensiva Maute/Isis a Marawi, salutato anche nell’ultima edizione di Rumiyah (la numero 10), è destinato a finire presto. Sulla rivista del Daesh c’è un approfondimento sulle operazioni nelle Filippine, chiamato la jihad in Asia orientale. Inoltre ci sono incitamenti contro l’Iran dopo gli attacchi a Teheran e vengono nominati i 3 terroristi dello Stato Islamico che hanno condotto l’azione al London Bridge.

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