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Filippine, l’esercito lancia offensiva anti Maute-Isis per liberare Marawi

Filippine, L’esercito Lancia Offensiva Anti Maute-Isis Per Liberare Marawi

A Marawi la 103esima brigata combatte contro Isis in 4 quartieri

È comincia a Marawi nelle Filippine una massiccia offensiva dell’esercito contro i miliziani Maute, affiliati a Isis. I militari stanno combattendo in 4 quartieri della città – soprattutto nella zona sud – ed è atteso a breve l’arrivo di rinforzi. In particolare sta combattendo sul campo la 103esima brigata. Questa è supportata dagli elicotteri della forza armata. L’obiettivo è cacciare Daesh dalla zona nel minor tempo possibile. Il bilancio delle manovre poche ore fa vedeva 13 miliziani dello Stato Islamico uccisi. Invece, dall’inizio dell’attacco dei jihadisti hanno perso la vita 11 soldati e 2 poliziotti. Altri 39 hanno riportato ferite.

I civili fuggono dalla città e quelli rimasti chiedono acqua e cibo ai militari

Peraltro a Iligan, nella zona a nord di Marawi, sono state schierate 2 navi della Guardia Costiera in caso Maute/Isis tenti di attaccare la città. Nel frattempo in tutta la zona è in vigore la legge marziale e il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, si è recato a Davao per presiedere una riunione di emergenza del governo. Nel meeting è stata valutata la situazione sull’isola e i progressi contro il Daesh. Inoltre si sta discutendo se inviare ulteriori assetti, anche pesanti, per neutralizzare lo Stato Islamico. Intanto la popolazione è fuggita in massa dal conflitto e quella intrappolata in città è barricata in casa. I civili chiedono ai militari cibo e acqua, in quanto non possono uscire per motivi di sicurezza.

Isis attacca i militari anche a Jolo

Isis, approfittando del fatto che tutta l’attenzione è concentrata sul Maute a Marawi, ha lanciato attacchi anche in altre zone delle Filippine. In particolare sull’isola di Jolo nella provincia di Sulu. Nell’azione sono stati uccisi alcuni militari. La zona, peraltro, è considerata la roccaforte del fondamentalismo di matrice islamica nell’arcipelago. È stata la “casa” del Fronte del MORO e di Aby Sayyaf, prima che le due formazioni confluissero all’interno dello Stato Islamico. Poi nel 2016 la zona è stata dichiarata “provincia” del Califfato e Isnilon Hapilon – già capo del secondo gruppo – è stato scelto come emiro. È stato, infatti, costui a organizzare e condurre l’attacco a Marawi. Tanto che diverse fonti locali lo hanno visto in città nella prima fase dell’offensiva. Poi, come ha fatto anche in altre occasioni in passato, si è allontanato senza clamore ed è tornato nell’ombra.

Chi sono i miliziani che hanno attaccato Marawi

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