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Filippine, l’attacco Isis a Marawi è stata un’operazione di propaganda

Filippine, L’attacco Isis A Marawi è Stata Un’operazione Di Propaganda

L’esercito filippino scopre a Marawi pacchi di soldi , destinati ai miliziani Isis/Maute

Isis nelle Filippine ha finanziato l’operazione Maute a Marawi con 1,9 milioni di dollari. Lo ha scoperto l’esercito locale perquisendo gli edifici nella città recentemente liberata. I soldati hanno trovato pacchi di soldi in alcuni palazzi, che servivano per garantire fino all’ultimo la sussistenza e poi la fuga dei miliziani Daesh. L’obiettivo era esclusivamente prolungare il più possibile l’assedio, interrottosi dopo 154 giorni, a scopi di propaganda. I contenuti multimediali e le informazioni, infatti, avrebbero dovuto raggiungere tutto il mondo, Medio Oriente in primis. Ciò per far migliorare il morale dei jihadisti dello Stato Islamico, a terra a causa delle costanti sconfitte in Iraq e Siria. Inoltre, per incentivare reclutamenti e radicalizzazione. Sia fisicamente sia attraverso il web. Quello delle Filippine, fino alla caduta della città, era infatti l’unico materiale utilizzabile allo scopo in quanto i terroristi –nonostante la netta inferiorità numerica – sono riusciti a resistere per 5 mesi.

Isis/Maute nella città cercava di resistere, usando le tattiche apprese nei video delle azioni del Daesh a Mosul

Invece, a Marawi Isis/Maute ha gestito l’assedio ispirandosi alla conquista di Mosul da parte del Daesh nel 2014. Lo ha confermato il capo di stato maggiore dell’esercito filippino, il generale Eduardo Ano, in un‘intervista all’Associated Press. L’alto ufficiale ha spiegato che i capi jihadisti nella città “guardavano ogni giorno i video dello Stato Islamico a Mosul. E tra questi c’era anche lo stesso Califfo dell’arcipelago, Isnilon Hapilon”. L’uomo, noto anche come Abu Abdullah al-Filipini, era già a capo del gruppo terroristico Abu Sayyaf. È stato ucciso il 16 ottobre nelle fasi finali della liberazione del centro abitato a Mindanao. Di fatto, l’attacco alla città irachena e le manovre di guerriglia per difenderle sono stati usati come modello a Marawi. Sia per prenderla sia per tenere lontano l’esercito filippino, usando le tecniche apprese nei video.

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