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Filippine, Isis/Maute sconfitto a Marawi dopo 5 mesi di battaglia

Filippine, Isis/Maute Sconfitto A Marawi Dopo 5 Mesi Di Battaglia

In 5 mesi Isis/Maute è stato annientato insieme ai suoi massimi vertici nelle Filippine

Isis/Maute è stato sconfitto a Marawi. Lo ha annunciato l’esercito filippino, che ha combattuto contro i jihadisti per 5 mesi. Il portavoce del presidente Rodrigo Duterte, Ernie Abella, ha emesso un comunicato sulla fine del Daesh. Nel testo si legge che i combattimenti nella città sono finiti. “Da quando è cominciata la ribellione 154 giorni fa, circa un migliaio di terroristi sono stati uccisi – si legge nel testo -. Tra loro anche Isnilon Hapilon, Omar Maute e Mahmoud Ahmad”. Ciò conferma che lo Stato Islamico e i suoi alleati nel paese sono stati decapitati. Hapilon, infatti, era stato nominato Califfo ed era a capo della formazione in tutto l’arcipelago. Gli altri, invece, erano al vertice di gruppi che negli ultimi mesi avevano giurato fedeltà a Isil.

Manila: Affrontato con successo la più grande minaccia dell’estremismo violento e del radicalismo alle Filippine e al sud est asiatico

“Abbiamo affrontato con successo quella che è stata la più grande minaccia dell’estremismo violento e del radicalismo alle Filippine e al sud est asiatico – prosegue la nota della presidenza di Manila -. La sconfitta del gruppo Maute ispirato da Isis sottolinea la nostra perseveranza nella lotta globale al terrorismo”. Il riferimento è al fatto che la campagna contro Daesh è stata portata avanti senza sosta per i 150 giorni di campagna a Marawi. E che il governo ha cercato di mediare, senza successo, una tregua per proteggere i civili. Non garantendo, però, ai miliziani dello Stato Islamico alcuna concessione che avesse potuto far pensare a una sconfitta delle istituzioni e a una vittoria dei jihadisti.

Ora si lavorerà per ricostruire Marawi e far tornare a casa i migliaia di sfollati

“Con la liberazione di Marawi, la nostra attenzione si focalizza sulla sfida della ricostruzione della città islamica – aggiunte il testo della presidenza filippina -. I danni alle infrastrutture e alla proprietà privata, nonché i migliaia di residenti sfollati, richiedono al governo uno sforzo unificato e comprensivo. Chiediamo ai cittadini di unirsi verso un futuro prospero, pacifico e sicuro”. Non solo contro le minacce Isis. Ma anche tutte le altre. Infine, nella nota si ringrazia l’esercito delle Filippine, caduti in primis, “per il coraggio, lo spirito di sacrificio e il valore dimostrati” nella lotta al Daesh. I militari, infatti, nonostante abbiano subito numerosi contrattacchi dallo Stato Islamico, hanno mantenuto le loro posizioni. Inoltre, in diversi casi hanno preferito non intervenire pur avendo un vantaggio, per evitare il rischio di possibili vittime tra i civili locali.

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