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Filippine, fallita la trattativa Duterte-Maute/Isis a Marawi

Filippine, Fallita La Trattativa Duterte-Maute/Isis A Marawi

Duterte: Maute/Isis a Marawi ha una sola possibilità: arrendersi e subire un giusto processo o morire

È fallito nelle Filippine il tentativo di mediazione tra gli inviati del presidente Rodrigo Duterte e i miliziani del Maute/Isis a Marawi. Lo scorso fine settimana l’ex sindaco della città sull’isola di Mindanao, Omar Solitario Ali, era stato autorizzato dal capo dello stato a dialogare con i jihadisti. L’obiettivo era capire cosa volessero e se ci fossero margini per far cessare il conflitto nella zona. I capi del Daesh hanno proposto di liberare gli ostaggi in cambio di un salvacondotto, ma Duterte ha rifiutato. L’unica opzione ammessa era la resa incondizionata. A seguito di ciò, si avvicina di molto l’inizio della nuova operazione militare. Non a caso, il presidente nelle scorse ore si è recato in visita alle truppe, per cercare di risollevare il morale in vista dell’offensiva contro gli affiliati dello Stato Islamico.

Nella città sull’isola delle Filippine ci sono tra i 70 e i 300 ostaggi, in mano a oltre 40 miliziani

A Marawi rimangono nelle mani del Maute/Isis un numero compreso tra i 70 e i 300 ostaggi. Inoltre, i guerriglieri ancora asserragliati nella città sono almeno 40. A cui si aggiungono alcuni criminali e disperati, assoldati dal Daesh con 500 dollari, il dono di un M16 e la promessa di uno stipendio fisso. Di conseguenza, il quadro è incerto e l’esercito delle Filippine può contare solo su informazioni limitate e circostanziali. Perciò, Duterte ha tentato fino all’ultimo di evitare l’ipotesi di invadere l’area. Cercando anche di far ragionare i jihadisti, ricordando loro che la città è completamente circondata e non c’è via di fuga. A proposito ha ribadito che l’unica soluzione per non morire è arrendersi. A chi deciderà di farlo, sarà garantito un legale e un giusto processo. Inoltre, il capo dello stato ha ricordato che i prigionieri riceveranno un trattamento equo e non vsubiranno violenze.

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