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Filippine, è giallo sul nuovo emiro Isis nel sud est asiatico

Filippine, è Giallo Sul Nuovo Emiro Isis Nel Sud Est Asiatico

Sembra che nel sud est asiatico ci sia un nuovo emiro Isis. Ma non si è certi chi sia. Un aiuto prezioso arriverà dai test del DNA

È giallo nelle Filippine su chi sia il capo di Isis nel sud est asiatico, dopo la morte del precedente emiro Isnilon Hapilon a Marawi. Il capo della polizia nazionale dell’arcipelago, Ronald dela Rosa, ha affermato in una conferenza stampa che secondo le informazioni apprese sarebbe il cittadino malese Amin Baco. L’esercito, invece, la pensa diversamente. Ritiene che quest’ultimo sia stato ucciso durante la battaglia per liberare la città dell’isola di Mindanao dallo Stato Islamico. I militari, infatti, puntano gli occhi sul figlio di Hapilon: Abdullah, che potrebbe aver preso le redini di Abu Sayyaf e di tutta la formazione. Non c’è, comunque alcuna certezza al momento. Per avere risposte bisognerà attendere le analisi del DNA sui corpi di tutti jihadisti, che hanno perso la vita nell’offensiva.

Chi è, o era, Amin Baco

Baco è un ex membro del gruppo terroristico Jemaah Islamiyah (JI). Operava con Zulkifli Abdhir (alias Marwan) nella formazione Kumpulan Mujahidin Malaysia (KMM), fino alla morte di quest’ultimo nel 2015 a in Mamasapano nelle Filippine. Lo stesso hanno ha firmato un’alleanza con Hapilon e con Isis, diventando da subito uno dei vertici. Ciò soprattutto grazie al fatto che aveva ottimi contatti con organizzazioni jihadiste locali, a guida familiare come il Maute e con grandi finanziatori dello Stato Islamico. Primo tra tutti con Mahmud Amad, ucciso a Marawi il 19 ottobre.

Il nuovo emiro Isis è Abdulla Hapilon, uno dei figli minori di Isnilon?

Per quanto riguarda Abdulla, invece, non si hanno informazioni precise. Si sa solo che è uno dei figli di Hapilon e che è il fratello minore di Tabari e Ubaida, entrambi membri di Abu Sayyaf come il padre. Il primo fu ferito a morte a maggio del 2008 durante un’operazione dei terroristi a Jolo (Isnilon, invece, fu colpito a una mano). Il secondo morì il 9 aprile 2016 durante un attacco contro le forze di Manila a Tipo-Tipo, nella provincia di Basilan.

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