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Filippine, a Marawi ci sono 400 miliziani di 4 gruppi Isis

Filippine, A Marawi Ci Sono 400 Miliziani Di 4 Gruppi Isis

A Marawi ci sono 4 gruppi Isis: Uno di Hapilon, Maute, Bangsamoro Islamic Freedom Fighters e Ansar al Khilafa

Nelle Filippine prosegue per la seconda settimana consecutiva l’assedio ai miliziani del Maute/Isis a Marawi. Dopo i primi giorni di confusione si comincia a delineare un quadro su chi sono i jihadisti Daesh e in che quantità si siano asserragliati in città. Il ministro della Difesa dell’Arcipelago, Delfin Lorenzana, ha fornito dettagli importanti per ricostruire la situazione. All’interno del centro abitato ci sono circa 400 estremisti di 4 gruppi fedeli allo Stato Islamico. L’“emiro” Isil nelle Filippine e già capo del gruppo Abu Sayyaf, Isnilon Hapilon, ne ha portati tra i 50 e i 100. Questi si sono uniti ai 250-300 del Maute, anche noto come Stato islamico a Lanao. Infine, i Bangsamoro Islamic Freedom Fighters e Ansar al Khilafa Philippines hanno contribuito con una forza di 40 elementi ciascuno.

L’attacco a Marawi è stato pianificato con cura ed eseguito da uomini ben armati e addestrati

L’assedio Isis/Maute a Marawi è cominciato il 23 maggio, data in cui i fondamentalisti hanno giurato fedeltà al Daesh. L’operazione era ben pianificata e studiata. Tanto che in poco tempo si è materializzato anche Hapilon, che ha “suggellato” l’alleanza per poi sparire nuovamente. Il leader dei miliziani, infatti, è sulla lista nera non solo di Manila. Ma anche degli Usa che sulla sua testa hanno messo una taglia fino a 5 milioni di dollari. I jihadisti conoscevano molto bene il terreno, tanto che in poco tempo hanno occupato tutti gli edifici strategici, eliminando la scarsa presenza militare e prendendo numerosi ostaggi. In particolare nell’area ovest della città. Inoltre, con buona probabilità sono ben armati e addestrati. Altrimenti l’esercito del presidente Duterte li avrebbe già sconfitti. Non sarebbe stato costretto, invece, a chiedere aiuto al Fronte di Liberazione Islamico del Moro (MILF) per fornire sostegno alla popolazione intrappolata nella zona.

La situazione a Marawi è ancora in evoluzione. Nuovo attacco a sorpresa Isis all’esercito durante la tregua

Peraltro, a Marawi la situazione è ancora in fase di evoluzione. Ciò nonostante una specie di tregua umanitaria negoziata dal MILF con il Maute/Isis per portare aiuti ai civili. I miliziani Daesh, infatti, hanno lanciato poco fa un attacco a sorpresa contro postazioni dell’esercito, riuscendo a impadronirsi di alcuni carri armati e armi potenti come lanciarazzi. Inoltre, nella zona si vedono pattuglie dei jihadisti circolare per le strade e sono state issate numerose bandiere nere. Infine, la popolazione filippina locale di fede cristiana è stata obbligata da elementi dello Stato Islamico a convertirsi all’Islam. In caso di rifiuto, la punizione è la morte. Senza contare che è stata distrutta una chiesa all’interno della città.

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