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Esplosione a San Pietroburgo, la pista del terrorismo in pole position

Esplosione A San Pietroburgo, La Pista Del Terrorismo In Pole Position

Le autorità: Nella metro di San Pietroburgo c’è stata una sola esplosione

È stata una singola esplosione a uccidere almeno 9 persone e a ferirne altre 20 a San Pietroburgo. Lo ha confermato a Rossiya 24 TV Andrei Przhezdomsky, a capo del centro informazioni del Comitato anti-terrorismo russo (NAK). L’alto funzionario ha spiegato che alle 14:45 ora locale è avvenuta una deflagrazione nella metropolitana, mentre transitava un treno tra Sennaya Ploschad e Tekhnologichesky Institut. Non ci sono ancora conferme ufficiali, ma Interfax ipotizza che ci fosse una bomba sulla terza carrozza del convoglio. Un portavoce dell’ufficio del procuratore generale della Federazione, però, ha abbassato i toni. Lo ha fatto spiegando che è troppo presto per parlare di terrorismo. Intanto è giallo sul bilancio delle vittime. Secondo alcune fonti ufficiali ci sono 9 morti e 20 feriti. Per altre, invece, in 10 hanno perso la vita e altri 40 hanno riportato traumi.

L’Anti-terrorismo russo: disinnescata un’altra bomba a Ploshchad Vosstaniya

L’ipotesi terrorismo, però, prende sempre più piede. L’esplosione, come confermano le immagini del treno diffuse dai media, è avvenuta all’interno di uno dei vagoni. Le porte, infatti, si sono piegate in avanti, verso la stazionbe. Chiaro segnale di un’onda d’urto verso l’esterno. Inoltre, il Centro nazionale anti-terrorismo russo, secondo quanto riporta la BBC, ha fatto sapere che a San Pietroburgo è stata disinnescata una bomba artigianale presso la stazione della metropolitana di Ploshchad Vosstaniya. Secondo il Centro era un ordigno artigianale (IED) scoperto e neutralizzato in tempo. A seguito di ciò e dei rischi derivati dalla situazione, la Metropolitana di Mosca ha incrementato le misure di sicurezza. Quella di San Pietroburgo, invece, è stata chiusa completamente.

Isis sospettato numero 1

Se l’esplosione a San Pietroburgo fosse confermata come un atto di terrorismo, i primi sospetti ricadrebbero su Isis. Ciò in quanto la Russia da tempo ha avviato una massiccia campagna militare a sostegno delle autorità di Damasco per sconfiggere Daesh. Tanto che lo Stato Islamico in alcuni proclami aveva promesso che avrebbe colpito la Federazione. Non solo. Le autorità di Mosca hanno avviato una serie di operazioni contro Isil in tutta la Federazione, compiendo numerosi arresti e sequestri di armi e vari materiali.

Si ipotizza un attacco condotto da una piccola cellula Daesh

A sostegno di questa tesi c’è anche il modus operandi dell’attentato a San Pietroburgo. L’uso di bombe, artigianali per colpire obiettivi civili in luoghi molto frequentati come la metropolitana. Scopo: causare più vittime possibili e massimizzare l’eco mediatica sull’evento. A compiere l’attacco, in questo caso, sarebbe stata con buona probabilità una cellula di terroristi e non un singolo. Lo fa pensare la presenza di più bombe, che difficilmente sarebbero potute essere collocate da un unico lupo solitario. Questa, peraltro, sarebbe di piccole dimensioni. Una più grande sarebbe stata più facilmente rilevata e neutralizzata, come avvenuto anche nel passato recente. Si tratta, comunque, di ipotesi. Per avere certezze bisognerà attendere che Isis rivendichi l’azione. Che se ha compiuto non tarderà a fare.

 

 

 

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