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Emirati Arabi Uniti presentano la strategia nazionale di cyber security

Emirati Arabi Uniti Presentano La Strategia Nazionale Di Cyber Security

La Strategia proteggerà gli UAE e li aiuterà a crescere in competitività

Gli Emirati Arabi Uniti (UAE) hanno la loro strategia nazionale di cyber security. L’hanno lanciata il vice presidente e premier di Dubai Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, e il principe della Corona Sheikh Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum, a capo del Consiglio esecutivo. Obiettivo della Strategia è rafforzare non solo la sicurezza informatica negli UAE. Ma anche far crescere il loro peso come innovatori. In entrambi i contesti, gli Emirati sono già a buon livello, come dimostra il ranking a livello regionale e internazionale in ambito cyber security verso singoli e organizzazioni. L’obiettivo ora, perciò, è crescere ancora.

L’obiettivo è sfruttare i benefit delle nuove tecnologie, ma in sicurezza

La strategia nazionale di cyber security è nata a seguito dl fatto che il mondo è sempre più connesso. Ma le minacce informatiche aumentano di pari passo con la tecnologia. Di conseguenza, gli UAE hanno deciso di operare su un duplice binario. Da una parte cercare di massimizzare i benefit derivati dalle ultime scoperte nel settore. Dall’altra incrementare la protezione contro le cyber minacce e le capacità di risposta a eventuali attacchi hacker. A proposito la Dubai Cyber Security Strategy fornirà tutela integrale contro i pericoli del cyberspazio. Inoltre, sosterrà l’innovazione in questo ambito e supporterà la crescita economica degli Emirati Arabi Uniti.

La strategia UAE si basa su 5 pilastri. Dalla Cyber Smart Nation alla sicurezza informatica

In particolare, la Strategia agirà su 5 pilastri: il primo è Cyber Smart Nation. Si punta a incrementare la consapevolezza sull’importanza della cyber security e sui rischi derivati dal cybercrime. Sia per i singoli sia per le organizzazioni. Il secondo è Innovazione e ricerca scientifica. Queste verranno usate, in particolare nella sicurezza elettronica, per creare un cyberspazio libero, inclusivo e che incoraggi l’innovazione negli UAE. Il terzo caposaldo è sicurezza informatica. A favore di essa verrà istituito un sistema di controlli che proteggano la disponibilità, credibilità e riservatezza delle informazioni su internet.

Dalla Cyber Resilience alle collaborazioni locali e internazionali

Il quarto asse della Strategia è la Cyber Resilience. Negli Emirati Arabi Uniti si lavorerà per mantenere la flessibilità del cyberspazio e per garantire il funzionamento delle infrastrutture e sistemi IT anche in caso di cyber attacchi. Inoltre, verrà creata una piattaforma di scambio delle informazioni e di supporto per la gestione degli incidenti informatici. Questa fornirà anche expertise sui meccanismi avanzati per combattere le minacce provenienti dal web. Infine, ci sono le partnership locali e internazionali. Gli UAE vogliono stabilire e consolidare framework di cooperazione con differenti settori, a tutti i livelli. Obiettivo: confrontarsi sulle cyber minacce e i rischi provenienti da internet. Si punterà molto anche sulle collaborazioni locali, per incrementare la competitività degli Emirati sui mercati mondiali.

La strategia fa parte del Dubai Plan 2021

La Strategia sulla cyber security degli UAE, peraltro, fa parte del Dubai Plan 2021. Un documento che traccia la rotta futura degli Emirati nei prossimi 5 anni. Due degli elementi chiave dell’iniziativa sono far diventare Dubai il posto più sicuro al mondo in cui vivere e trasformarla in una vera e propria smart city. Interconnessa, intelligente e integrata A questo proposito, un ruolo di primo piano verrà giocato dal Dubai Electronic Security Centre. La struttura fornirà protezione contro le minacce informatiche, i cyber attacchi e tutte le forme di cybercrime. Non solo nella città, ma anche nel resto del Paese. Lo farà cooperando con tutte le agenzie governative e garantendo che i sistemi a ogni livello siano aggiornati. Infine, farà sì che i network dell’information security siano in linea con gli standard internazionali.

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