Egitto: nella guerra al Qaeda-Isis, il Sinai è il nuovo Afghanistan

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Si alza l’asticella nella guerra tra al Qaeda (AQSP) e Isis nella Penisola del Sinai

In Egitto continua la guerra tra al Qaeda (AQSP) e Isis per il controllo della Penisola del Sinai. Jamaat Jund al-Islam, formazione legata ad AQSP, ha condannato il massacro di 9 camionisti giovedì scorso. Questo è avvenuto sulla strada da Hasna e Baghdad, nella zona centrale del Sinai. Inoltre, il gruppo ha accusato nuovamente il Daesh di compiere bagni di sangue nella penisola. Parallelamente, l’esercito del Cairo ha condotto nell’area (in particolare a Sheikh Zwaid) un raid contro lo Stato Islamico, uccidendo 10 miliziani. L’operazione, nata su fonti d’intelligence, ha permesso di sventare anche un maxi attentato con 7 dispositivi esplosivi. L’azione, che ha portato anche all’arresto di 23 jihadisti, sembra sia nata a seguito di “suggerimenti” da parte di anonimi. Non si esclude, perciò, che possa essere stata la stessa al Qaeda ad avvertire l’esercito. Il principio è che il nemico del mio nemico, diventa da avversario ad alleato.

La zona dell’Egitto nord-orientale diventa il nuovo Afghanistan

D’altronde, in Egitto le prime avvisaglie di forti contrasti tra al Qaeda e Isis sul Sinai c’erano state recentemente. Abu Muhammad Al-Salafi Al-Saynawi, altop funzionario di AQSP la settimana scorsa aveva diffuso un video messaggio contro il Daesh. Titolo del filmato: “La verità sul Kharigismo di al-Baghdadi nel Sinai”. Il miliziano accusava la branca dello Stato Islamico nel Sinai di commettere atti criminali contro i musulmani locali. Ciò conferma che la Penisola sta diventando il nuovo Afghanistan, con le due formazioni antagoniste che si combattono tra loro per aumentare il perso e l’influenza sul territorio. Lo Stato Islamico sta spingendo particolarmente per radicarsi, soprattutto a seguito del fatto che il gruppo è crollato in Medio Oriente. Iraq e Siria in primis. Di conseguenza, deve trovare velocemente un nuovo santuario vicino dove riorganizzare le forze. Al Qaeda, invece, punta a non perdere il controllo dell’area su cui tradizionalmente ha influenza.

Un recente articolo di DIfesa & Sicurezza in cui si paventava che il Sinai potesse diventare il nuovo Afghanistan, a seguito della lotta tra AQSP e Isis