Egitto, le tribù della Penisola del Sinai dichiarano guerra a Isis

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Un gruppo della tribù Trabeen taglia la rotta di rifornimento Isis nella Penisola del Sinai

In Egitto la popolazione della Penisola del Sinai ha dichiarato guerra a Isis. All’amba un gruppo armato di residenti locali ha teso un agguato ai miliziani Daesh nell’area di Al-Neqizat, vicino all’aeroporto Al-Joura. Il bilancio dello scontro è stato di 9 jihadisti dello Stato Islamico uccisi e di altri 6 feriti. Inoltre, il commando ha sequestrato una serie di veicoli e numerose armi ai terroristi. Nel conflitto è entrato in gioco anche l’esercito del Cairo, intervenuto per sostenere i membri della tribù Trabeen contro gli stremisti. Lo ha annunciato loro stessi sul sito sinai.news in un comunicato. L’obiettivo era tagliare la rotta di rifornimento a Isil nel quadrante. L’azione di oggi non è isolata, ma parte di una strategia studiata da tempo a livello locale. Questa punta a sconfiggere definitivamente i terroristi in tutta l’area, cacciandoli altrove.

La popolazione locale combatte Daesh per non perdere possibili concessioni dal Cairo

La Penisola del Sinai da sempre è per l’Egitto una zona calda. Prima c’è stato il pericolo dei miliziani palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza. Questi usavano l’area per contrabbandare armi ed equipaggiamenti, nonché per far esfiltrare guerriglieri, attraverso una rete di tunnel. Poi è arrivato Isis, subentrato dopo che questi hanno ricevuto duri colpi dall’esercito del Cairo e da quello israeliano. L’altro problema erano gli attacchi terroristici interni verso turisti, motivati dal risentimento dovuto alla povertà che affligge molte comunità beduine nel quadrante. L’obiettivo era far sì che il governo ponesse più attenzione sulla loro situazione. Azione riuscita, tanto che Il Cairo sta pensando di istituire nella Penisola una nuova capitale amministrativa del paese. Ciò, però, si scontra con le attività del Daesh, che rischiano di far naufragare i piani delle tribù locali. Da qui, lo Stato Islamico si è creato un nuovo nemico molto determinato.