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Difesa, l’UE in futuro potrebbe avere la sua Forza di Reazione Rapida

L’UE in future potrebbe avere la sua Forza di Reazione Rapida. La RRF dovrebbe essere formata da 5.000 militari, sulla base degli attuali Battlegroup, e operare in base all’Articolo 44 del Trattato Europeo

L’UE in future potrebbe avere una sua una Forza militare di Reazione Rapida (RRF), complementare a quelle della NATO (RDF). E’ quanto hanno proposto Germania, Finlandia, Paesi Bassi, Portogallo e Slovenia in un piano, partendo dall’episodio dell’evacuazione dei civili in Afghanistan dopo la conquista del potere da parte dei talebani. Allora, ogni nazione del Vecchio Continente ha operato per proprio conto e non sempre coordinandosi con gli altri partner. Il risultato è stato caotico e ha dimostrato la frammentazione del blocco. L’obiettivo quindi è evitare il ripetersi di situazioni simili, dotandosi della capacità di poter agire ovunque, tempestivamente e in modo organizzato per massimizzare l’efficacia degli interventi. A questo proposito, i proponenti hanno pensato di usare l’Articolo 44 del Trattato UE, finora mai attivato, che permette al Consiglio di affidare una missione a una coalizione di membri, “anche” col sostegno del paese ospitante.

Si studia come inserire la RRF nello Strategic Compass dell’Unione Europea, ma arrivano subito le prime critiche

La nuova RRF UE dovrebbe nascere sulla base dei già esistenti Battlegroup dell’Unione Europea, composti da circa 1.500 soldati ognuno. Le unità sarebbero espanse sia per personale sia per dotazioni, e verrebbero dotate anche di capacità cyber, spaziali, di aviotrasporto e di assetti di forze speciali. La forza terrestre sarebbe a livello di brigata (circa 5.000 militari), a cui si aggiungerebbero le componenti aerea, marittima e spaziale, nonché i vari assetti specialistici. La proposta potrebbe peraltro concretizzarsi nell’ambito dello Strategic Compass, che stabilirà le linee politiche per la Difesa e la Sicurezza europea nel prossimo decennio. Il documento, già in discussione da tempo, dovrebbe essere approvato e adottato entro la prima metà del 2022. La strada sulla Forza, però, non è in discesa. Dopo la presentazione della proposta, infatti, alcuni partiti politici l’hanno criticata affermando che l’UE dovrebbe essere un’alleanza civile e non militare.

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