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Difesa, tra Usa e Cina è guerra per il dominio sottomarino

Tra Usa e Cina è guerra per il dominio sottomarino. Entrambi i paesi hanno ambiziosi programmi di ampliamento della flotta di sommergibili. I primi puntano su quelli di classe Virginia, i secondi sugli 039A Yuan

C’è una sorta di guerra in corso tra Stati Uniti e Cina per il dominio sottomarino. Questa passa dalla classifica dei paesi che posseggono la maggiore forza in ambito sommergibili. La prima posizione al momento è occupata dalla Corea del Nord con 71 mezzi e la seconda dagli Usa con 68, subito seguita da Beijing con 66. Nei prossimi anni, però, sia Washington sia la Repubblica Popolare hanno intenzione di ampliare notevolmente la flotta. La prima, in base a un recente rapporto al Congresso, ne pianifica di costruire tre all’anno di classe Virginia fino al 2051, quando saranno 92. Nel frattempo, si procederà alla dismissione delle macchine considerate “vetuste”. La seconda, invece, dovrebbe arrivare a 76 esemplari nel 2030, soprattutto del tipo 039A di classe Yuan.

All’ampliamento delle flotte “tradizionali” si aggiunge lo sviluppo dei programmi XLUUV e UUV con gli Orca e gli HSU001

Alla corsa per il rinnovo della flotta di sottomarini tradizionali di Usa e Cina si aggiunge, peraltro, quella legata alla costituzione di un’altra di tipo speciale. E cioè composta da Extra-large Uncrewed Underwater Vehicles (XLUUV), sommergibili e mezzi subacquei automatici e pilotati da remoto. Sul tema, però, ci sono pochissimi dati ufficiali da entrambi i paesi. Si sa solo che gli Stati Uniti riceveranno il primo dei quattro XLUUV Orca entro il 2025. Secondo diverse fonti, anche Beijing sta sviluppando un suo programma ad hoc, ma a riguardo c’è il massimo riserbo. Le uniche informazioni arrivano dalla parata del 1 ottobre 2019 in occasione del 70esimo anniversario della Repubblica Popolare, quando sfilarono alcuni Unmanned Undersea Vehicle (UUV) con l’insegna “HSU001”.

Photo Credits: Navy Times

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