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Difesa, la Folgore testa le sue capacità in scenari “ad ampio spettro”

La Folgore testa le sue capacità in scenari “ad ampio spettro”. I paracadutisti hanno validato le capacità di comando e controllo della Brigata presso il Poligono di Monte Romano, che ha caratteristiche simili a Ucraina ed Europa Orientale

La Folgore ha testato le sue capacità di pianificazione, preparazione e condotta di attività tattiche militari in scenari “ad ampio spettro”, da quelli di mantenimento della pace e di supporto alle Forze Armate di Nazioni ospitanti a quelli ad alta intensità. Lo scenario è stato il Poligono di Monte Romano, che per le sue caratteristiche morfologiche è simile all’Ucraina e all’Europa Orientale, dove i paracadutisti della Brigata hanno validato le capacità di comando e controllo della Grande Unità, impiegando in maniera sincronizzata assetti diversificati dei reparti dipendenti e di altre peculiari componenti dell’Esercito, in grado di esprimere un ventaglio di competenze specifiche che garantiscono la massima flessibilità e complementarietà operativa allo strumento terrestre, valorizzando la sinergia tra le componenti “Combat”, “Combat Support” e “Combat Service Support” (CSS). Insieme alle unità della “Folgore”, hanno operato anche assetti del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), del Comando Aviazione dell’Esercito (AVES), della Brigata Informazioni Tattiche, del 7° reggimento trasmissioni, dell’87° RCST “Friuli” e del Multinational Cimic Group.

Una gallery delle manovre, courtesy of Brigata Paracadutisti Folgore

          

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