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Difesa, gli Usa puntano a mantenere la superiorità aerea e nello Spazio

Gli Usa vogliono mantenere la superiorità aerea e nello Spazio. Il segretario esecutivo per l’Air Force Roth: Dopo anni focalizzati sul terrorismo, oggi ci si sta concentrando su controparti come Russia e Cina. Anche nello Spazio

Gli Stati Uniti puntano a mantenere la superiorità aerea e spaziale a livello globale. Lo ha confermato il segretario esecutivo alla Difesa con delega sulla Air Force, John Roth, in un’audizione al Congresso. L’alto funzionario ha sottolineato che sia le forze aeree americane sia quelle spaziali si stanno muovendo per affrontare le nuove sfide emergenti, incluse quelle dalla Russia e della Cina. A proposito ha spiegato che si sta lavorando per ricalibrare personale e assetti verso avversari “alla pari”, dopo anni in cui ci si è focalizzati soprattutto sul terrorismo. “la competizione a lungo termine con Russia e Cina – ha aggiunto – richiede che ci concentriamo oggi sulle capacità di cui abbiamo bisogno per vincere domani. Il vantaggio strategico competitivo della nostra nazione si basa sulla superiorità aerea e spaziale, che è sostenuta dal rapido progresso tecnologico e dall’estensione dello Spazio come dominio di warfighting” (Quarto Dominio).

Il generale Raymond, a capo delle operazioni spaziali statunitensi: Gli Usa mantengono la superiorità nel Quarto Dominio, ma i competitor si stanno avvicinando rapidamente. La Space Force è strategica per evitare che ci raggiungano

Alle parole di Roth si sono aggiunte quelle del generale John Raymond, a capo delle operazioni spaziali Usa. L’alto ufficiale ha sottolineato che gli Stati Uniti continuano a mantenere la superiorità nello Spazio, ma anche che ora ci sono più nazioni che operano nel dominio con diverse motivazioni. “Il divario di capacità si sta riducendo – ha spiegato -. Noi e i nostri concorrenti siamo sempre più vicini. Questi ultimi stanno velocemente recuperando terreno”. Per contrastarli, la US Space Force sta “attirando maggiori talenti” e ha “una voce forte con i nostri alleati e partner. Su tutta la linea abbiamo assistito a un aumento critico delle capacità da quando abbiamo istituito la Space Force. Ora che l‘abbiamo costituita, ci stiamo muovendo rapidamente per capitalizzare. Abbiamo posto le condizioni per superare le minacce emergenti e dinamiche e creare nuove opzioni militari, lavorando in ambito joint, con agenzie, industria, partner e gli alleati”.

Le minacce nello Spazio, come conferma anche l’episodio della Long March 5B, possono determinare pesanti ricadute sulla Terra su diversi fronti

D’altronde le minacce provenienti dallo Spazio sono molto concrete e potrebbero determinare pesanti ricadute sulla Terra non solo per gli Stati Uniti. Si va dal disturbo dei segnali del GPS e di quelli dei satelliti per le telecomunicazioni a “sistemi energetici diretti che possono accecare, interrompere o danneggiare i nostri satelliti; armi anti-satellite nello spazio o da terra, progettati per distruggere i satelliti statunitensi”. Non mancano nemmeno capacità informatiche che potrebbero interdire agli Usa l’accesso al dominio, ha denunciato Raymond. Ciò senza contare che, come ha confermato l’episodio del razzo cinese Long March 5B appena caduto nell’Oceano Indiano, lo Spazio è pieno di “spazzatura”. I detriti (space debris) in orbita, perciò, potrebbero essere usati per colpire asset “nemici”. Un attacco di questo tipo, peraltro, sarebbe difficile da attribuire.

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