skip to Main Content

Daesh in Siria ha perso anche a livello morale. Lo conferma la rinascita del Black Stadium a Raqqa

Daesh In Siria Ha Perso Anche A Livello Morale. Lo Conferma La Rinascita Del Black Stadium A Raqqa

Lo Stato Islamico in Siria non ha perso solo militarmente, ma anche e soprattutto a livello morale. Il Black Stadium a Raqqa torna a vivere insieme alla popolazione

Daesh in Siria ha perso non solo militarmente, ma anche a livello morale. Tanto che quelli che erano i simboli del terrore dello Stato Islamico, stanno tornando a diventare di vita e gioia. Soprattutto per la popolazione locale. Uno dei più eclatanti è il Black Stadium, usato da Isis come prigione, per le esecuzioni di piazza e una delle ultime zone – insieme all’ospedale – in cui si erano asserragliati i jihadisti, prima di essere sconfitti e cacciati dalle SDF. Quello stesso stadio, minato all’inverosimile per procurare vittime anche dopo la dipartita dei miliziani, oggi è un simbolo di rinascita. Il Civil Council della città lo ha infatti riaperto recentemente per organizzarvi un mini-campionato di calcio. Lo riporta una nota delle forze a guida curda, in cui si spiega che vi si sono già disputate alcune partite.

Al termine della partita di calcio tra le squadre delle ISF e di Deir Ezzor hanno vinto tutti. La popolazione in primis che è tornata a sorridere. Unico sconfitto: Daesh

Il mini-campionato di calcio nel Black Stadium di Raqqa si è aperto con una cerimonia a cui hanno partecipato il Syria Democratic Council, la Youth of Raqqa e le Forze di sicurezza interne (Internal Security Forces, ISF). L’evento è cominciato con un minuto di silenzio per le anime degli shahid, i martiri del Daesh. Al termine delle prolusioni c’è stata la partita tra il Raqqa Team, quello delle ISF, e la squadra di Deir Ezzor. Vinta dalla prima formazione. Alla fine, comunque, l’unico perdente è stato Isis. Quello che una volta era un luogo di terrore, infatti, ha fatto tornare il sorriso sui volti della popolazione locale. Segno che le barbarie commesse dallo Stato Islamico sono ormai lontane. E che ora è il momento di tornare a vivere.

 

Photo credits: SDF press office

Back To Top