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Cybersecurity, cresce la cooperazione Italia-Israele anche grazie al PNRR

Cresce la cooperazione Italia-Israele anche grazie al PNRR. A Cybertech Europe 2022 centinaia di incontri B2B su partnership

Italia e Israele cooperano sempre di più sul versante della cybersecurity. Non solo a livello governativo-istituzionale, ma anche sul versante delle aziende. E’ quanto emerso a Cybertech Europe 2022, in corso alla Nuvola a Roma. “Finora abbiamo già avuto centinaia di incontri – ha spiegato il ministro plenipotenziario Jonathan Hadar, capo della missione economica dello Stato Ebraico di Milano a Difesa e Sicurezza -. Si sta registrando una congiuntura importante tra ciò che le nostre aziende possono offrire e cosa l’ecosistema italiano può assorbire. Il PNRR è molto importante in questo senso perché permette le aziende di poter intraprendere i passi necessari per operare al meglio molto velocemente. In passato – ha ricordato -, il processo era molto lungo e le realtà israeliane, startup e big, preferivano scegliere altri mercati più semplici. In questo modo si perdevano opportunità importanti, che però oggi sono tornate”.

La configurazione delle PMI dello Stato Ebraico è ideale per le necessità italiane e il PNRR ha ridotto i tempi per l’operatività

“Ricordiamo che molte delle aziende israeliane sono di piccole dimensioni, più facilmente adattabili quindi a partnership con realtà italiane anche grandi – ha aggiunto Raphael Singer, ministro plenipotenziario per gli Affari Scientifici ed Economici dell’ambasciata d’Israele in Italia -. Ciò è importante perché spesso le imprese italiane vogliono mantenere in patria la maggior parte di ciò che fanno, soprattutto in ambito cyber, evitando di operare con partner multinazionali per non perderne il controllo”. In questa ottica, lavorare con startup o Piccole e Medie Imprese altamente innovative come partner permette di beneficiare sia di expertise all’avanguardia sia di evitare dispersioni all’estero di know how.

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