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Cyber Warfare, Flint 24 e la sua gang si offrono di aiutare la Russia in cambio della libertà

Flint 24 e la sua gang si offrono di aiutare la Russia in cambio della libertà. L’hacker e il suo gruppo del cybercrime, in prigione nella Federazione per crimini contro USA e UE, promettono di supportare Mosca a livello offensivo

Un gruppo di hacker locali imprigionati in Russia chiedono di essere liberati e in cambio si metteranno al servizio di Mosca. Sono i 25 membri di un gruppo del cybercrime, specializzato nelle truffe con le carte di credito e guidato dall’hacker Alexey Stroganov, alias Flint o Flint 24. L’uomo è noto per essere stato un pilastro dei forum underground di lingua russa per quasi 20 anni. La proposta di accordo è questa: i detenuti, accusati di crimini contro gli Stati Uniti e l’UE, propongono pene alternative a quelle che prevedono la privazione della libertà. Come contropartita promettono di fornire sostegno alla Federazione sia a livello offensivo sia nel contrasto delle attività di cyber warfare internazionali, cominciate a seguito dell’invasione dell’Ucraina. A proposito sottolineano anche che non c’è pericolo di fuga. Sia perché non dispongono di un passaporto sia perché sono ricercati anche all’estero. Di conseguenza, sarebbero comunque braccati.

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