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Covid-19, Israele lancia la campagna “Brothers in Arms”

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Israele lancia la campagna “Brothers in Arms”. Lo Stato Ebraico vaccina contro il Covid-19 i diplomatici (e non solo) stranieri, aspettandosi altrettanto dalle nazioni partner

Si chiama “Brothers in Arms” ed è una campagna di vaccini anti-Covid, che Israele ha appena lanciato a vantaggio del corpo diplomatico internazionale nel Paese. Lo Stato Ebraico, infatti, ha messo da parte scorte del farmaco della Pfitzer per tutti quegli stranieri che non sono riusciti a ottenere un vaccino dalle loro strutture sanitarie. L’iniziativa è nata per consolidare lo spirito di amicizia e vicinanza, anche l’emergenza della pandemia. Non a caso, godranno dello stesso trattamento anche gli altri stranieri, come confermano le recenti vaccinazioni di alcuni giornalisti internazionali. Allo stesso tempo, però, Israele si aspetta che gli altri governi facciano altrettanto con il suo personale diplomatico.

In Europa, però, non sarà facile a causa della scarsità dei farmaci contro la pandemia. Di conseguenza, Israele potrebbe lanciare una maxi operazione per riportare temporaneamente in patria i suoi diplomatici e vaccinarli

Ma in alcune aree, Europa in primis, avviare campagne di vaccinazioni anti Covid-19 reciproche non sarà immediato né facile, a causa della scarsità temporanea dei medicinali. Lo ha confermato l’ambasciatore dello Stato ebraico in Italia, Dror Eydar, in un recente post sul suo profilo Facebook. “Nella nostra ambasciata, come in altre missioni nel mondo, stiamo lavorando per vaccinare tutti i diplomatici – ha sottolineato -. Israele ha avviato una campagna verso i diplomatici stranieri nel paese; anche loro si muovono e vivono con noi, ed è importante dunque che anche loro si vaccinino”. Sul fronte UE, “non so quanto possa essere attuata la reciprocità realmente in questo caso, visti i ritardi in tutta Europa, e dato che qui gli stessi cittadini non sono stati ancora vaccinati. Probabilmente, dunque, non resterà che organizzare un’enorme operazione per portare tutti i diplomatici in Israele per vaccinarsi. Due volte. Nessuno ne resterà fuori”, ha promesso.

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