Corea del Nord, telefonata Moon-Trump conferma la linea di fermezza

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Colloquio telefonico Moon-Trump di un’ora sulla Corea del Nord

Sulla Corea del Nord bisogna continuare a mantenere elevato pressing attraverso forti sanzioni per portarla al tavolo negoziale. Sono stati concordi i presidenti della Corea del Sud, Moon Jae-in, e Usa, Donald, nel corso di un colloquio telefonico. È stata una conversazione lunga, durata circa un’ora, e difficile. Peraltro è la seconda in due giorni. Il capo di stato di Seul, infatti, ha espresso al tycoon i dubbi sulle reali capacità del regime di Kim Jong-un, che comunque non possono essere sottovalutate. “Il missile ICBM lanciato ieri era il più avanzato su tutti gli aspetti, visto finora”, ha detto Moon Jae-in a Trump, secondo il suo portavoce, Park Soo-hyun. “ Ma non è stata confermato che il paese ha la tecnologia per miniaturizzare testate nucleari. Dobbiamo prevenire che Pyongyang la sviluppi ulteriormente e infine la smantelli”.

Trump promette delegazione di alto livello in Corea del Sud in occasioni dei Giochi Olimpici

Dalla Casa Bianca è giunta una nota simile sulla conversazione telefonica tra Moon e Trump. Gli Usa fanno sapere che i due capi di stato hanno discusso dei prossimi passi da intraprendere a seguito del lancio del missile ICBM. Incluso “come portare massima pressione sul regime” di Kim Jong-un. Ciò al fine di obbligare Pyongyang a “tornare a ogni costo sulla strada della denuclearizzazione”. Il presidente americano ha anche promesso di inviare una delegazione di alto livello in Corea del Sud, in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi d’inverno, che si terranno a febbraio.

I Tweet di Trump sulla crisi con Pyongyang e su “Little Rocket Man”

Nel frattempo, il presidente Usa Donald Trump continua a twittare sulla crisi con Pyongyang. Dopo aver definito Kim Jong-un come un “piccolo rocket man, un cucciolo malato”, ha fornito aggiornamenti sugli sforzi diplomatici internazionali per raffreddare la situazione. “L’inviato della Cina, appena rientrato dalla Corea del Nord, sembra non aver avuto un impatto su ‘Little Rocket Man’ – si legge sul suo profilo Twitter -. È difficile da credere che il sui popolo e i militari sopportino di vivere in condizioni così orribili. La Russia e la Cina hanno condannato il lancio” del missile balistico. Nelle scorse ore, Trump sullo stesso social media aveva garantito che “la situazione sarà gestita!” e che “altre importanti sanzioni saranno imposte alla Corea del Nord”.

Gli Usa all’Onu: Le azioni della Corea del Nord avvicinano “il mondo alla guerra”, si discute di sanzioni navali a Pyongyang

Alle Nazioni Unite la situazione rimane incandescente dopo l’ultimo lancio di un missile balistico (ICBM) della Corea del Nord. Nel corso della riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu al Palazzo di Vetro, gli Usa sono stati molto chiari. L’ambasciatore Nikki Haley ha affermato che l’azione di Kim Jong-un “avvicina il mondo alla guerra, non lo allontana”. Ciò anche se è un conflitto che l’America non cerca. “E se ci sarà una guerra” contro Pyongyang, “il regime nordcoreano sarà completamente distrutto”. Inoltre, la Casa Bianca ha lasciato trapelare nuove sanzioni navali verso il paese asiatico, che vedrebbero la ricerca e il blocco delle imbarcazioni del regime anche in alto mare. E nella riunione è stata ribadita “la determinazione” di Washington “a difendere noi stessi e i nostri alleati”.

La Russia tenta la mediazione, rilanciando il freeze to freeze

Intanto, la Russia all’Onu tenta una mediazione tramite il suo ambasciatore Vassily Nebenzia. Questo ha chiesto alla Corea del Nord di interrompere i test nucleari e missilistici. Inoltre, ha invitato Usa e Corea del Sud a sospendere parallelamente le esercitazioni militari congiunte a dicembre. Rilanciando la proposta del freeze to freeze. Nebenzia, infatti, ha ribadito che le manovre avrebbero infiammato una situazione già esplosiva, chiedendo moderazione e prudenza ai paesi coinvolti nella crisi con Pyongyang. Comunque, con buona probabilità, l’ONU adotterà ugualmente una dichiarazione comune per condannare l’ultimo test missilistico nord-coreano, come ha già fatto in passato.

 

Emma Evangelista

(Twitter: @emmaevangelista)