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Corea del Nord, Russia e Giappone preparano le grandi manovre

Corea Del Nord, Russia E Giappone Preparano Le Grandi Manovre

Esercitazioni militari Russia-Giappone contro lo spettro di una Terza Guerra Mondiale in salsa nord coreana

La Corea del Nord, a seguito dello spettro della Terza Guerra Mondiale scatenata dai missili di Kim Jong-un, sta subendo gli effetti di un isolamento. Anche da parte di alleati storici come la Russia. Tanto che nelle ultime ore c’è stato un forte avvicinamento strategico tra Mosca e Tokyo, suggellato con una esercitazione congiunta nel mare del Giappone. Obiettivo: essere pronti a contrastare un eventuale attacco militare di Pyongyang.

Le manovre militari Mosca-Tokyo in chiave anti-Pyongyang di tengono nell’ambito del progetto SAREX

L’esercitazione militare Russia-Giappone anti-Corea del Nord è la diciassettesima tra i due paesi nell’ambito del progetto SAREX. Questo mira a sviluppare la cooperazione tra le due flotte e formalmente non sarebbe legata alla escalation di tensione degli ultimi giorni con Pyongyang. Alcuni video diffusi dalle agenzie di stampa giapponesi mostrano soldati a bordo di una nave che sparano, prima di dare corso ad una serie di salvataggi da elicotteri e barche più piccole. La missione strategica di addestramento è stata commentata dal Primo Capitano russo Alexei Bolotnikov. L’ufficiale ha dichiarato che “Sono stati effettuati nove tipi di manovre. Le esercitazioni principali hanno ricondotto una persona in guerra da un elicottero; c’è stato il salvataggio di una persona in una scialuppa da una barca e un’imbarcazione catturata è stata liberata da unità di forze speciali”.

La Russia: La pausa nelle provocazioni e nei test della Corea del Nord è un primo passo verso il tavolo delle trattative

La questione della denuclearizzazione e dello smantellamento dell’arsenale balistico della Corea del Nord, resta comunque, al centro delle trattative. Nonché dei tentativi diplomatici nei confronti di Pyongyang. A proposito, il vice ministro degli Esteri russo, Igor Morgulov, nell’incontro del lunedì (come è stato ribattezzato dalle parti il meeting con i diplomatici di Mosca e quelli di Seul), si è detto moderatamente fiducioso. Nell’occasione ha sostenuto che l’attuale pausa delle provocazioni e nei test balistici del regime di Kim Jong-un indicano un primo passo verso il tavolo delle trattative. Sono, infatti, 117 giorni che non vengono lanciati missili ICBM.

Mosca: Pronti a collaborazione con Seul per la denuclearizzazione della penisola coreana. Ma sanzioni Usa contro Pyongyang sono sbagliate

Per l’azione diplomatica verso la denuclearizzazione della Corea del Nord, comunque, resta fondamentale la collaborazione tra Russia e Corea del Sud. “Siamo pronti per una stretta cooperazione con Seul allo scopo di raggiungere una risoluzione pacifica delle questioni globali nella regione – ha aggiunto Morgulov, nell’incontro con Lee Do- hoon, rappresentante speciale del ministero degli Esteri sud coreano per la pace e la sicurezza della penisola -. La Corea del Sud sta contribuendo allo sviluppo della sicurezza nella penisola coreana. Attraverso sanzioni o pressioni, – ha aggiunto il vice ministro condannando le misure imposte dagli Usa – non possiamo ottenere l’effetto di portare Pyongyang al tavolo dei negoziati. Quanto più forti saranno le sanzioni e le pressioni sul paese, tanto maggiore sarà il danno per la popolazione nordcoreana”.

L’agenzia di stampa di Kim Jong-un critica duramente le prossime manovre Usa-Corea del Sud, ma dimentica quelle Russia-Giappone

Intanto, gli Usa – dopo aver schierato 3 portaerei vicino alla Corea del Nord – si preparano alle grandi manovre militari con Seul tra il 4 e l’8 dicembre. Alla “provocazione” americana, l’agenzia ufficiale di stampa di Pyongyang, la KCNA, ha reagito con un duro comunicato stampa. Evitando riferimenti all’esercitazione russa-giapponese, si è scagliata contro quella degli “imperialisti statunitensi” e dei “guerrafondai sudcoreani”. Secondo la KCNA, in base a quanto riporta l’agenzia di stampa Yonap, “hanno in programma di organizzare esercitazioni militari congiunte su larga scala in volo e in mare” contro il regime di Kim Jong-un. “I guerrafondai impiegheranno più di 230 combattenti, con varie missioni delle forze di aggressione imperialiste Usa e l’aviazione sudcoreana farà decollare le sue forze aeree da 8 basi nel paese e in Giappone per simulare un vera guerra”, si legge nel testo.

Emma Evangelista

(Twitter: @emmaevangelista)

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