Corea del Nord, la leader della maggioranza a Seul vola in Cina

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L’ultimo lancio di un missile balistico da parte della Corea del Nord ha messo in crisi la Cina, che finora l’aveva difesa

La crisi con la Corea del Nord avvicina paesi finora distanti, come la Corea del Sud e la Cina. Quest’ultima, che fino a poco tempo fa aveva cercato di difendere Pyongyang in qualche modo, ha invece espresso la più profonda preoccupazione per l’ultimo lancio di un missile balistico (ICBM) da parte del regime di Kim Jong-un. E, seppur non ufficialmente, apre la porta ad azioni più dure verso il paese asiatico. Tanto che il leader del partito di maggioranza di Seul, Choo Mi-ae, è partita verso Pechino con uno scopo previso. All’aeroporto ha spiegato ai media che parteciperà una conferenza politica internazionale e incontrerà la leadership della Repubblica Popolare, tra cui il presidente Xi Jinping.

La Corea del Sud vuole nuove sanzioni più dure contro Pyongyang e scaldare le relazioni con la Cina, raffreddate dopo l’istallazione del sistema THAAD

Obiettivo del viaggio di Choo in Cina sarà sottolineare l’urgenza di nuove sanzioni più stringenti verso la Corea del Nord. Inoltre, cercherà di scaldare le relazioni bilaterali con Pechino. Queste si erano raffreddate dopo che la Corea del Sud ha installato il sistema di difesa anti-missile THAAD, scatenando proteste da Beijing, secondo cui la decisione mette a rischio la sicurezza regionale. A proposito dei due temi, l’incontro cruciale sarà quello di venerdì a margine della conferenza internazionale. Su questo la leader è stata chiara. “Sottolineerò l’esigenza di misure più dure contro il nuovo livello delle provocazioni” di Pyongyang e “sosterrà il coordinamento del prossimo summit faccia a faccia tra i leader dei due paesi”. Prima della Cina, Choo era stata i primi del mese negli Usa. A dicembre visiterà la Russia e all’inizio del 2018 il Giappone. La missione è sempre la stessa: rafforzare le alleanze bilaterali contro Kim Jong-un.

 

Emma Evangelista

(Twitter:@emmaevangelista)