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Corea del Nord, il nuovo missile conferma l’avanzamento verso gli ICBM

Corea Del Nord, Il Nuovo Missile Conferma L’avanzamento Verso Gli ICBM

Il lancio dell’IRBM conferma che la Corea del Nord non è più un paese missilistico “wannabe”

La Corea del Nord ha mostrato al mondo e agli Usa lo stato di avanzamento nella tecnologia missilistica. Lo ha fatto effettuando un test di lancio di un nuovo IRBM (balistico a medio raggio), che ha volato per 787 chilometri. Questo, però, con una traiettoria diversa avrebbe potuto raggiungere una distanza di 4.500 chilometri. Cioè arrivare fino alla base militare statunitense sull’isola di Guam. Quanto accaduto conferma che lo scenario è cambiato. Pyongyang non è più il paese “wannabe”, cioè che aspira a diventare una super potenza ma è ancora indietro. Il test, infatti, rivela non solo che è in grado effettivamente di colpire i “nemici”. Ma anche che la nazione ha compiuto passi in avanti sostanziali nello sviluppo di missili balistici intercontinentali (ICBM).

Mistero sulle sue caratteristiche, ma per gli analisti era stato mostrato il 15 aprile

Gli analisti del settore, come quelli di 38 North, aspettano di conoscere ulteriori dettagli sul lancio per capire meglio. Solitamente la Corea del Nord pubblicizza ampiamente qualsiasi lancio con fotografie e dati. Finora, però, a differenza del passato, non è ancora arrivato nulla. Le uniche informazioni sono quelle diffuse dall’agenzia di stampa di Pyongyang, la KCNA, in cui si afferma che “il test è stato effettuato per verificare le caratteristiche tattiche e tecnologiche di un nuovo missile balistico, capace di montare una testata nucleare di grandi dimensioni”. Non si fa riferimento a quale sia questa testata. Da 38 North, però, sono convinti che ci sia un unico candidato possibile. Un missile presentato durante la parata militare del 15 aprile nella capitale nord coreana. Un vettore a due stadi, creato sul prototipo del KN-08 ICBM. Questo è stato collocato su un lanciatore mobile, che in passato aveva ospitato l’IRBM Musudan.

L’intelligence già a gennaio aveva avvisato che Pyongyang stava sviluppando nuovi ICBM

Comunque, sulla nascita del nuovo missile c’erano già indicazioni. A gennaio del 2017 l’intelligence aveva riportato che la Corea del Nord sta sviluppando 2 prototipi di ICBM. Sono peraltro vettori “piccoli”, lunghi meno di 15 metri. Come il nuovo missile. Fino a quel momento, invece, Pyongyang ne ha sempre prodotti di più grandi. Peraltro, questi probabilmente erano stati già testati in passato. A ottobre del 2016, dal sito di Kusong – da dove è partito l’ultimo missile – ci sono stati due lanci falliti di presunti Musudan. Sulla loro identità, però, non ci sono conferme certe e il vettore recentemente ha dimostrato di funzionare. Perciò, date le dimensioni dei due tipi di missili, non è escluso che si trattasse del nuovo modello. Il 16 aprile 2017, infine, ce ne è stato un altro, causato formalmente da un nuovo sistema di manovra. Anche questo evento avrebbe potuto mascherare operazioni diverse.

L’analisi integrale di 38 North sul lancio del nuovo missile IRBM della Corea del Nord e sulle sue implicazioni

 

 

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