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Corea del Nord, guerra psicologica col Sud tra altoparlanti ed epurazioni

Corea Del Nord, Guerra Psicologica Col Sud Tra Altoparlanti Ed Epurazioni

Seul diffonde lungo la linea demilitarizzata notizie sulla fuga del soldato nord coreano tramite altoparlanti. Il messaggio arriva all’interno del paese vicino

Tra la Corea del Nord e quella del Sud si intensifica la guerra psicologica a colpi di altoparlanti. Dopo la defezione del cadetto di Pyongyang, identificato con il cognome di Oh, Seul non ha perso tempo per attivare una poderosa azione di propaganda al confine. Lungo la linea demilitarizzata (DMZ) tra le due nazioni, una serie di altoparlanti diffonderebbero 24 ore al giorno e con dovizia di particolari un report della fuga del soldato. Secondo l’agenzia di stampa Yonaph, la diffusione sonora arriverebbe sino a 30 chilometri all’interno del territorio del regime di Kim Jong-un. La diserzione è stata un vero e proprio smacco per il dittatore, che ha immediatamente provveduto alla sostituzione di tutte le guardie al confine e qualcuno ipotizza anche a punire in modo esemplare i militari che erano in servizio al momento della fuga.

Jong Kyong-thaek è il nuovo capo della sicurezza nazionale di Pyongyang. Kim Jong-un sostituisce anche Hwang Pyong-so per “atti impuri”

Kim Jong-un avrebbe appena nominato un nuovo capo della sicurezza nazionale, scegliendo tra le fila del Partito Comunista dei lavoratori. La notizia, filtrata dal giornale giapponese Asahi Sinbu, vedrebbe protagonista Jong Kyong-thaek, membro del comitato militare centrale del Partito dei lavoratori della Corea del Nord. Sulla sorte del suo predecessore si ipotizza che sia stato inviato a lavorare come operaio in una fattoria collettiva a nord di Pyongyang. Ciò per limitare il potere crescente del militare all’interno dell’esercito, che avrebbe potuto minare le basi del governo assoluto di Kim. Ma non sarebbe stato l’unito a essere epurato. Fonti d’Intelligence sud coreane hanno riferito ai media di un altro caso eccellente: Hwang Pyong-so, capo dell’Ufficio politico generale dell’Esercito popolare coreano. Per lui l’accusa sarebbe aver commesso “atti impuri”. A guidare l’epurazione sarebbe stato Choe Ryong-hae, vice presidente del comitato centrale del partito.

Emma Evangelista

(Twitter:@emmaevangelista)

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