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Colpo durissimo per Isis, uccisi in Iraq 13 comandanti e 40 miliziani

Colpo Durissimo Per Isis, Uccisi In Iraq 13 Comandanti E 40 Miliziani

I capi e i miliziani Isis provenivano da Iraq e Siria

Isis in Iraq ha appena subito un colpo durissimo. 13 leader, 40 miliziani e 24 attentatori suicidi sono stati uccisi in un un’unica azione. L’operazione è avvenuta qualche giorno fa ad Anbar, ma se ne è avuta notizia solo ora. Lo rende noto l’esercito di Baghdad in una nota. Secondo le informazioni, sembra che sia stato eliminato un gruppo di scissionisti di Iraq e Siria, che si doveva incontrare per discutere delle sconfitte a Mosul e per scegliere un successore di Abu Bakr al-Baghdadi, ormai sempre più inviso all’interno dello Stato Islamico. Negli ultimi tempi, infatti, si stanno moltiplicando all’interno di Isil gli sforzi per sostituirlo, in quanto la sua strategia è stata giudicata fallimentare. La scusa ufficiale, nata anche da un suo presunto ferimento, è legata al codice di comando dei jihadisti. Questo stabilisce che un capo può essere rimosso se è incapace di comandare o se non si sa dove sia.

Tracciati i movimenti dei jihadisti, l’intervento è avvenuto quando sono giunti alla meta: a Ubaidi

L’intelligence ha identificato e tracciato un convoglio di mezzi Isis che da Raqqa si spostava verso l’Iraq. Lo ha tenuto sotto stretta osservazione, senza intervenire, fino a che è giunto a destinazione: nella regione di Suyaea. Qui il gruppo Daesh ha effettuato un cambio di veicoli, optando per pick-up, usati per raggiungere albu-Kamal il giorno successivo. Infine, il convoglio ha raggiunto la sua meta: l’area di Ubaidi. A quel punto, i militari iracheni insieme al Joint Special Operations Command hanno lanciato i raid. Questi hanno portato alla morte di 64 miliziani e i leader dello Stato Islamico, provenienti dai due paesi. Tra i comandanti uccisi ci sono Abu Janat al-Rawi, responsabile della sicurezza; Abu Zaid, a capo del settore media, e Abu Asid, leader a Tal Afar. Assente, prevedibilmente, al-Baghdadi.

È in corso una vera rivoluzione all’interno di Isis per destituire al-Baghdadi

Il meeting conferma che Isis sta compiendo un cambio di passo per quanto riguarda la sostituzione di al-Baghdadi. Sia in Iraq sia in Siria.Finora erano singoli comandanti, poi unitisi in piccoli gruppi a chiedere la sua destituzione. Il Califfo, però, riusciva a tenerli a bada tramite campagne di purghe nei due paesi. Una così massiccia presenza di leader Daesh, invece, conferma che non si tratta più di casi sporadici. Ma che è in atto una vera e propria rivoluzione all’interno dello Stato Islamico per trovare una nuova guida. Inoltre, la taglia di 35 milioni di dollari che gli Usa hanno messo sulla sua testa fa gola a molti. Di conseguenza, come ha confermato a Rudaw tv il portavoce dell’operazione Inherent Resolve, il colonnello John Darrian, la sua vita è in grande pericolo. “Non può fare altro che nascondersi – ha sottolineato l’ufficiale . Ma non riuscirà a farlo per lungo tempo”.

 

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