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Canada, 007: hactivisti cercheranno di influenzare il voto del 2019

Canada, 007: Hactivisti Cercheranno Di Influenzare Il Voto Del 2019

Il CSE: A oggi i pericoli maggiori non derivano da attori nazionali ma da hactivisti

L’intelligence del Canada è certa che ci saranno tentativi cyber di influenzare le prossime elezioni del 2019. Lo ha annunciato il Communications Security Establishment (CSE), specificando che i rischi di attacchi hacker non vengono al momento da attori a livello nazionale. Ma da gruppi di hactivisti. A seguito di ciò, dalla prossima settimana comincerà a fare formazione ai partiti politici su come identificare le cyber minacce e come contrastarle. Dalle aggressioni alle fake news, al furto d’identità, passando per lo spionaggio informatico e i leaks.

Il CSE: È imperativo che nella cyber security si lavori in team

Per il CSE, il voto del 2015 che ha portato in Canada i liberali del primo ministro Justin Trudeau alla maggioranza, è stato caratterizzato da cyber minacce poco sofisticate. Tanto che gli attacchi hacker non hanno influito sull’esito delle elezioni. Nel 2019, però, la situazione sarà diversa. Il livello di pericolo è drasticamente cambiato, come hanno dimostrato le presidenziali Usa del 2016 e le ultime elezioni in Francia. “Il CSE offrerà consulenza cyber e linee guida ai parlamentari, nonché ai partiti politici – ha spiegato a proposito il direttore dell’Establishment, Greta Bossenmaier, in una conferenza stampa -. È imperativo che nella cyber security si lavori in team. Nessuna organizzazione è in grado di operare da sola”.

Quali sono le cyber minacce, cosa vogliono gli hacker e come cercheranno di ottenerlo

Il CSE ha sottolineato che in Canada non destano particolare preoccupazione le operazioni di voto, in quanto la maggior parte di esse sarà in formato cartaceo. Saranno, invece, più vulnerabili alle cyber minacce i partiti politici federali, i candidati e i media. Inoltre, gli hacker nemici saranno ben preparati all’evento, mancando ancora due anni alle elezioni. Secondo gli 007 questi cercheranno soprattutto di bloccare i voti, rubare informazioni sensibili e screditare i candidati. Sia attraverso i dati sottratti sia con campagne di propaganda e disinformazione, attraverso fake news. Di contro, ha rilevato il CSE c’è che anche i “difensori” del cyberspazio avranno a disposizione lo stesso tempo. Quindi, almeno al momento, si gioca alla pari.

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