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Bielorussia, la guerra sui migranti ora si fa con le compagnie aeree

La guerra sui migranti in Bielorussia ora si fa con le compagnie aeree. Gli UAE vietano ai cittadini di Iraq, Siria, Afghanistan e Yemen di imbarcarsi per Minsk su richiesta di Lukashenko. La Iraqi Airways fa altrettanto su input dell’UE

Gli Emirati Arabi Uniti (UAE) hanno vietato di imbarcarsi su voli per la Bielorussia ai cittadini di Iraq, Siria, Afghanistan e Yemen. La decisione è stata richiesta da Minsk per contrastare il flusso di migranti verso l’Unione Europea, dopo che Bruxelles ha adottato sanzioni contro il regime di Alexander Lukashenko a causa del trattamento inumano verso i migranti e del fatto che questi sono usati come arma per fare pressing sull’UE. Quello degli UAE, comunque, è solo l’ultimo stop dei voli arei verso il paese dell’Europa Orientale in ordine di tempo. Nei giorni scorsi avevano fatto altrettanto la Turkish Airlines, la Syrian Cham Wings e l’Iraqi Airways (su richiesta di Bruxelles).

L’Iraq aumenta il pressing su Minsk anche sul versante politico/diplomatico

L’Iraq ha aumentato il pressing sulla Bielorussia anche sul versante politico/diplomatico. Baghdad ha ritirato il permesso di lavoro al console di Minsk nel paese mediorientale. Inoltre, ha organizzato un volo dalla capitale bielorussa il 18 novembre per riportare in patria i propri cittadini che lo desiderano. Inoltre, il Parlamento del Kurdistan, invece, invierà una delegazione nella nazione europea orientale e in Polonia per discutere su come risolvere la questione dei migranti curdi.

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