Sono arrivati a 6 gli scramble dell’Aeronautica Militare italiana in Estonia

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Sono arrivati a 6 gli scramble dei caccia dell’Aeronautica Militare italiana nei cieli dell’Estonia

Sono arrivati a sei gli scramble che i caccia dell’Aeronautica Militare italiana hanno effettuato nei cieli dell’Estonia da gennaio. Ciò nell’ambito della missione Baltic Eagle di Enhanced Air Policing della NATO. L’ultimo è avvenuto il 2 marzo e ha visto due Eurofighter Typhoon della Task Force Air 36esimo Stormo, rischierata ad Ämari, in Estonia, intercettare un velivolo da trasporto della Federazione Russa: un Ilyushin Il-20 “COOT”, che attraversava lo spazio aero baltico senza aver ottenuto le dovute autorizzazioni e identificarsi propriamente. Lo ha reso noto lo Stato Maggiore della Difesa (SMD) sul suo sito web. I due Typhoon italiani sono stati attivati con un ordine di “Scramble” dal Centro di Comando e Controllo delle Operazioni Aeree (CAOC) della NATO di Uedem in Germania e in pochissimi minuti hanno intercettato ed indentificato il velivolo secondo le procedure previste dall’Alleanza Atlantica.

I primi 5 scramble di Baltic Eagle sono stati effettuati tutti a febbraio

Il quinto “Alpha” scramble degli Eurofighter dell’Aeronautica Militare in Estonia, invece, era avvenuto il 27 febbario. Nell’occasione, i caccia di Baltic Eagle avevano intercettato tre velivoli russi: un aereo da trasporto An Il-20 “Coot”, scortato da due caccia Su-27 “Flanker”. Il 13 febbraio ce ne era stato un altro (il quarto), che aveva coinvolto un An-26 “Curl”della Federazione. L’8 dello stesso mese, invece, ne sono stati attivati due (secondo e terzo). Il primo, infine, era avvenuto il 1 del mese. In tutti i casi, le attivazioni sono avvenute nei confronti di apparecchi appartenenti alla Russia.

La missione italiana di Air Policing della NATO in Estonia impiega 4 Eurofighter dell’Aeronautica militare: 2 del 36esimo Stormo di Gioia del Colle e altrettanti del Quarto di Grosseto

La missione italiana “Baltic Eagle” dell’Aeronautica militare in Estonia ha preso il via ai primi di gennaio. Obiettivo dell’operazione è contribuire alla difesa aerea del paese baltico, nell’ambito della missione NATO di Air Policing. Il contingente della Forza Armata Azzurra è composto dalla Task Force 36esimo Stormo, costituita da due velivoli Eurofighter della base aerea di Gioia del Colle (BA) e da altrettanti del Quarto Stormo di Grosseto. I nostri militari, 120 al massimo, e gli apparecchi sono schierati presso l’aeroporto di Ämari, a pochi chilometri da Tallin, fino di maggio. A proposito, la Difesa ricorda che “si tratta, di fatto, della prosecuzione delle missioni già svolte dall’Aeronautica militare italiana in Islanda, in Bulgaria e nei Paesi Baltici, sebbene sia la prima volta in Estonia”.